Anche la Cina si è mossa. La Banca centrale di Pechino vuole mettere fine alla compravendita di Bitcoin e in una nota invita tutti gli istituti di credito ad “aumentare i controlli sulle transazioni e chiudere tempestivamente i canali di pagamento una volta che si è scoperto un sospetto scambio di criptovalute”.
E qualcosa si muove anche negli Usa. La Sec, l’autorità di controllo della Borsa Usa, non ha autorizzato i fondi nella valuta virtuale perché prima sono necessarie maggiori garanzie per gli investitor.



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