GREEN ECONOMY

Apple punta alla filiera “a impatto zero” entro il 2030

Target “carbon neutral” per tutta la supply chain. L’azienda accelera il lavoro avviato con i fornitori per ridurre le emissioni di gas serra dalle attività produttive ed espande gli investimenti in energia pulita

26 Ott 2022

Veronica Balocco

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Attuare nuove misure per affrontare le proprie emissioni di gas serra e adottare un approccio completo alla decarbonizzazione. E’ l’invito che Apple rivolge alla sua filiera globale, nel quadro di un progetto che la vedrà valutare gli sforzi dei suoi principali partner per decarbonizzare le loro attività produttive (compreso l’utilizzo esclusivo di elettricità rinnovabile) e tener traccia dei progressi annuali. Dal 2020 Apple è a impatto zero per quanto riguarda le sue strutture e attività aziendali a livello globale ed è concentrata verso il raggiungimento del suo ambizioso obiettivo di diventare carbon neutral anche in tutta la sua catena di fornitura a livello globale e nel ciclo di vita di tutti i suoi prodotti.

Parallelamente, Apple ha annunciato anche nuove iniziative e investimenti volti a contribuire alla decarbonizzazione dell’economia globale e a promuovere soluzioni climatiche innovative per le comunità. Queste iniziative comprendono investimenti significativi nelle energie rinnovabili in Europa, partnership per sostenere le imprese che passano all’energia pulita e un nuovo sostegno ai progetti che promuovono l’eliminazione naturale del carbonio e le soluzioni climatiche comunitarie in tutto il mondo.

“La lotta al cambiamento climatico rimane una delle priorità più urgenti di Apple, e momenti come questo danno corpo a queste parole” dichiara Tim Cook, ceo di Apple. “Non vediamo l’ora di continuare a collaborare con i nostri fornitori per rendere la filiera Apple a impatto zero entro il 2030. Le azioni di Apple a tutela del clima vanno oltre la nostra azienda e siamo determinati a essere un’increspatura sull’acqua da cui può nascere l’onda del cambiamento.”

Mobilitare l’azione climatica della filiera

Apple sta collaborando con la sua filiera mondiale per sollecitare azioni rapide che permettano ai fornitori di raggiungere l’impatto zero per le attività legate a Apple. L’azienda richiede il resoconto dei progressi compiuti verso questi obiettivi, in particolare le riduzioni delle emissioni Scope 1 e Scope 2 legate alla produzione Apple, e provvederà a monitorare e verificare i progressi annuali. Apple collaborerà con i fornitori che accelerano il proprio percorso e che stanno facendo progressi misurabili verso la decarbonizzazione. In questo stesso quadro, Apple incoraggia i fornitori ad affrontare le emissioni di gas serra al di là della produzione che fanno per Apple, dando priorità all’energia pulita.

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Nell’ambito del lavoro svolto dall’azienda per raggiungere l’obiettivo del 2030, Apple ha ridotto le proprie emissioni del 40% dal 2015, soprattutto grazie ai miglioramenti nella progettazione ad alta efficienza e a basse emissioni di carbonio, al raggiungimento dell’impatto zero per le proprie strutture aziendali e alla transizione della propria filiera verso l’elettricità rinnovabile.

Già annunciati gli impegni di oltre 200 fornitori

Più di 200 fornitori, che rappresentano oltre il 70% della spesa diretta di Apple in ambito produttivo, si sono già impegnati a utilizzare energia pulita, come quella eolica o solare, per tutta la produzione Apple. I principali partner della produzione, tra cui Corning Incorporated, Nitto Denko Corporation, SK hynix, STMicroelectronics, TSMC e Yuto, si sono impegnati ad alimentare tutta la produzione Apple con il 100% di energia rinnovabile.

Per aiutare i fornitori a rispettare gli impegni assunti e ad andare oltre, Apple offre una serie di risorse di e-learning gratuite e corsi di formazione dal vivo attraverso il suo Clean energy program, e lavora a stretto contatto con i fornitori e i partner locali per identificare soluzioni efficaci per l’adozione di energie rinnovabili e l’eliminazione delle emissioni di carbonio. Solo quest’anno più di 150 rappresentanti dei fornitori hanno partecipato a corsi di formazione dal vivo. Apple intende donare queste risorse per creare una piattaforma di formazione pubblica, prima nel suo genere, disponibile gratuitamente per le aziende di settori diversi. In questo modo imprese grandi e piccole, nella filiera Apple e non solo, potranno accedere alle risorse e alle reti di sostegno necessarie per accelerare il passaggio all’energia pulita e il raggiungimento dell’impatto zero.

Espandere l’energia pulita per compensare l’uso dei prodotti

Nell’ambito dell’impegno di Apple a favore dell’energia pulita, dal 2018 l’azienda utilizza energia rinnovabile per alimentare tutti i suoi uffici, negozi e data center in 44 Paesi, e i suoi fornitori hanno messo in rete più di 10 gigawatt di energia pulita in tutto il mondo. Per rafforzare questi progressi, Apple intende facilitare la costruzione di impianti solari ed eolici su larga scala in Europa, da 30 a 300 megawatt, facendo seguito ad una richiesta iniziale di proposte pubblicata all’inizio di quest’anno. Nel corso dei prossimi anni, l’azienda mira a procurarsi energia rinnovabile sufficiente per alimentare tutti i dispositivi Apple nel continente con elettricità a basse emissioni di carbonio, continuando ad alimentare i suoi uffici, negozi e data center con energia pulita al 100%. In totale, gli investimenti previsti aggiungeranno alla rete 3000 gigawattora di nuova energia rinnovabile.

Gli investimenti europei fanno parte della più ampia strategia dell’azienda per far fronte al 22% circa della sua carbon footprint derivante dall’elettricità consumata dai clienti per ricaricare i propri dispositivi. Dove possibile, Apple prevede di attivare impianti per la produzione di energia pulita in reti ad alta intensità di carbonio, migliorando l’impatto sul settore elettrico europeo in un momento in cui è più che mai necessario generare energia da fonti rinnovabili. All’inizio di quest’anno, l’azienda ha annunciato nuovi progetti per la produzione di energia rinnovabile negli Stati Uniti e in Australia destinati a compensare l’utilizzo dei prodotti da parte dei clienti.

Negli Stati Uniti, ora l’utente può contribuire a ridurre la carbon footprint dell’iPhone grazie alla funzione di caricamento con energia pulita, disponibile da questo mese negli Stati Uniti con l’aggiornamento ad iOS 16. La nuova funzione analizza le fonti energetiche durante i periodi di ricarica previsti e ottimizza il processo per caricare il dispositivo quando la rete utilizza fonti più pulite, come il solare o l’eolico. Per continuare ad aiutare clienti, dipendenti e partner a prendere decisioni sempre più consapevoli per diminuire il proprio impatto sul clima, Apple ha aderito al progetto CoolClimate Network della University of California, Berkeley, una partnership di ricerca volta a fornire a persone singole e organizzazioni la motivazione e gli strumenti per fare scelte a basse emissioni di carbonio.

Promuovere soluzioni climatiche in tutto il mondo

Apple annuncia intanto tre nuovi progetti attraverso il Restore Fund, un’iniziativa unica nel suo genere che mira a rimuovere la CO₂ dall’atmosfera e allo stesso tempo generare un ritorno finanziario. In collaborazione con Conservation International e Goldman Sachs, Apple ha investito in tre gestori forestali di alta qualità in Brasile e Paraguay per ripristinare circa 60.000 ettari di foreste certificate in modo sostenibile e proteggere circa 40.000 ettari di foreste, praterie e paludi. Insieme, questi progetti iniziali dovrebbero arrivare a rimuovere dall’atmosfera 1 milione di tonnellate di CO₂ nel 2025. Per garantire che l’impatto dei progetti di rimozione del carbonio possa essere accuratamente monitorato, riportato e verificato, Apple sta collaborando con i partner per analizzare le immagini satellitari e implementare tecnologie innovative di telerilevamento.

Mentre prosegue nel suo impegno di ridurre le emissioni del 75% entro il 2030, Apple ha scelto di dare la priorità a soluzioni naturali di alta qualità per far fronte al rimanente 25% di emissioni che sono inevitabili con le tecnologie esistenti. Allo stesso tempo, sta lavorando per stimolare la nascita di soluzioni completamente nuove, anche attraverso il sostegno delle analisi di Carbon direct che identificano possibili percorsi per lo sviluppo di carburanti sostenibili per l’aviazione.

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