L'INDAGINE

Cleantech leva di business per il 70% delle imprese

I vantaggi attesi dagli investimenti in sostenibilità sono prima di tutto economici (55%) e in secondo luogo legati alla reputazione aziendale (45%). Ma il 90% è convinto che manchino le competenze per guidare la trasformazione mentre per l’80% sarà difficile che i fondi del Pnrr vengano assegnati e spesi. I dati del primo Osservatorio Clean Technology di Innovatec

Pubblicato il 25 Gen 2023

Patrizia Licata

giornalista

space economy, green, ambiente, spazio

Il 70% delle imprese italiane è convinto che la sostenibilità abbia un impatto positivo sul business, ma solo il 45% ha effettuato investimenti in materia e l’83% non ha un piano industriale che integri gli obiettivi green. Inoltre, non sarà facile accedere ai fondi dedicati del Pnrr secondo il 41% del campione. Sono alcuni dei risultati del primo Osservatorio sulla Clean Technology nelle imprese italiane realizzato da Innovatec e intitolato Sostenibilità ambientale, efficienza energetica ed economia circolare nelle aziende italiane”.

Le aziende italiane riconoscono la rilevanza della sostenibilità: i vantaggi attesi per gli investimenti in sostenibilità sono prima di tutto economici (55%) e in secondo luogo legati alla reputazione e all’immagine aziendale (45%). Ma il 90% ritiene che richieda un investimento costoso e che manchino le competenze per agire in modo efficace.

I dati dell’Osservatorio Clean Technology

L’indagine, realizzata da Eumetra per Innovatec, ha riguardato 800 imprese attive prevalentemente nel settore dell’industria, dell’edilizia, del commercio e della ristorazione, situate su tutto il territorio italiano. È emerso come più della metà delle imprese italiane (il 55%) non ha mai investito in sostenibilità.

Il 55% dichiara invece che investirà di più in sostenibilità per la crescita del proprio business. Tuttavia, l’83% rivela che la propria azienda non ha ancora un piano industriale che integri la sostenibilità tra i suoi obiettivi. Il restante 17% che ha un piano industriale sulla sostenibilità è così suddiviso: 2% lo ha a breve termine (1 anno), il 7% a medio termine (2-3 anni) e l’8% a lungo termine (+5 anni). Mancanza di competenza, costi delle materie prime in aumento, investimenti green troppo onerosi ed eccessiva burocrazia sono percepiti come le principali barriere agli investimenti nel settore. L’84% riconosce che un orientamento sostenibile implica un radicale cambiamento dei processi aziendali.

Elio Catania, Presidente di Innovatec, ha commentato: “Questo primo Osservatorio sulla Clean Technology ci ha confermato che gli imprenditori e le imprese italiane sono perfettamente consci che la transizione energetica ed ambientale sia l’unica risposta alle sfide di business di oggi e del futuro. Allo stesso tempo sono altrettanto consapevoli che ciò richiede un intervento strutturale, un ridisegno dei processi aziendali, investimenti significativi e soprattutto competenze che oggi mancano nella stragrande maggioranza delle imprese intervistate. Innovatec ha fatto suo questo approccio pragmatico e sviluppato un’offerta integrata che fornisce alle imprese soluzioni end to end, chiavi in mano, per l’efficientamento energetico e l’economia circolare”.

Investimenti in sostenibilità, vince l’efficienza energetica

In merito agli investimenti in sostenibilità, il 45% delle aziende intervistate ha effettuato investimenti in questo settore di cui: il 38% per interventi in efficienza energetica, il 20% per la parziale o totale riconversione industriale con adozione di soluzioni sostenibili, il 18% per installazioni di tecnologie green e il 9% in processi di economia circolare.

Questo il dettaglio sui principali ostacoli agli investimenti individuati: la mancanza di competenze (38%), i costi elevati delle materie prime (31%), la mancanza di incentivi (30%) e l’eccessiva burocrazia (24%). Il restante 63% dichiara di non effettuare investimenti prevalentemente a causa dell’eccessivo costo iniziale di avvio di azioni di intervento e della mancanza di normativa di riferimento e di tecnologia.

Infine, in relazione al Piano nazionale di ripresa e resilienza, quasi l’80% delle imprese ritiene che sia “molto difficile” che i fondi del Pnrr vengano assegnati e spesi e il 41% sottolinea che non sarà facile accedervi. Solo il 16% si limita a sostenere senza riserve che il Pnrr è “un’occasione dalle grandi potenzialità” senza metterne in luce i limiti.

Le imprese più green

Nonostante le criticità emerse le aziende mostrano un atteggiamento positivo nei confronti di scelte sostenibili e di economia circolare. Ben 7 su 10 sono convinte che sia necessario effettuare interventi in termini di sostenibilità all’interno delle proprie imprese. Quelle più propense agli investimenti nel settore sono quelle operanti nel settore dell’energia, agricoltura, alimentare e tessile. Le principali aree di intervento riguardano una maggiore efficienza energetica (44%), maggiori investimenti in tecnologie verdi e pulite (23%) e percorsi di formazione (10%).

Innovatec per il Clean tech

Il gruppo Innovatec ha avviato da tempo un percorso di consolidamento, realizzato anche attraverso operazioni di M&A, per integrare la sua storica offerta per l’efficienza energetica delle imprese con quella per l’economia circolare. I risultati emersi in modo inequivocabile dall’Osservatorio Clean Technology ne confermano la necessità. Oggi Innovatec è l’unico gruppo del Clean tech in Italia in grado di affiancare le imprese con soluzioni complete, chiavi in mano, per l’efficienza energetica e per l’economia circolare.

La società del gruppo attiva nell’area dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili è Innovatec Power (subholding del gruppo) che realizza e installa impianti per l’autoproduzione di energia green, come gli impianti di cogenerazione e trigenerazione, i pannelli fotovoltaici, le caldaie a biomassa; soluzioni che ottimizzano le prestazioni energetiche delle imprese. Haiki+ (subholding del gruppo) a cui fanno capo i servizi legati alla sostenibilità ambientale e all’economia circolare, gestisce impianti di recupero di scarti industriali oltre ad impianti specializzati, ad esempio nel recupero di lastre di cartongesso e materassi. Haiki+, inoltre, attraverso acquisizioni mirate, sta creando filiere complesse per il recupero di materiali di scarto, come i Raee (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) e i tessili. Sempre attraverso Haiki+ il gruppo offre alle imprese servizi di formazione e consulenza ambientale per affiancarle nella transizione energetica ed ecologica.

Infine Innovatec sviluppa con Circularity, startup innovativa e società benefit partecipata al 20%, progetti di formazione e consulenza per attivare percorsi di economia circolare nelle imprese.

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