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Rifiuti e raccolta differenziata: via al portale open data Anci-Conai

Obiettivo: rendere trasparenti ed accessibili al pubblico tutte le informazioni e mettere a disposizione di Comuni e stakeholder uno strumento importante per ricerche, studi e modelli che aiutino a progettare le azioni più efficaci per migliorare il sistema

04 Ott 2022

Veronica Balocco

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“Puntiamo a rendere trasparenti ed accessibili al pubblico tutte le informazioni relative alle raccolte differenziate ed ai corrispettivi erogati dai Consorzi di filiera, coerentemente con le più moderne regolamentazioni sull’accesso universale alle informazioni ambientali. Con questo spirito è già attivata on line una sezione Open del portale Anci Conai da cui sarà possibile accedere, liberamente e in modo semplice e intuitivo ai dati di raccolta differenziata e corrispettivi di ciascun Comune Italiano”. Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio nazionale Anci Enzo Bianco intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del portale e dei dati dell’XI Rapporto Anci-CONAI (SCARICA QUI IL DOCUMENTO INTEGRALE) svoltasi presso la sede nazionale dell’Associazione. 

“L’Anci sta mettendo il tema ambientale e della qualità della vita al centro della propria azione e lo sta facendo, non solo con proposte normative, ma anche con azioni operative”, aggiunge Bianco riferendosi anche alle attività di formazione sviluppate nelle regioni che non hanno raggiunto buoni risultati sulla raccolta differenziata e che hanno avuto un pronto riscontro. I risultati del rapporto “fanno dell’Italia il Paese in Europa con uno dei tassi maggiori di riciclo di materia, frutto senz’altro dell’impegno di tutti i Comuni che, pur nelle mille difficoltà, continuano ad investire e tenere alta l’attenzione sul tema della raccolta dei rifiuti e dell’organizzazione del ciclo integrato”, conclude.

La conferma arriva dai dati illustrati da Antonello Antonicelli, Coordinatore struttura tecnica Anci-Conai. “Nel 2020 sono state migliorate le performance di raccolta differenziata di quasi tutte le Regioni italiane, specie quelle del Sud, con un dato medio complessivo di circa il 62% di differenziata”. Significativi avanzamenti “anche per i quantitativi gestiti all’interno dell’accordo quadro Anci – Conai con quasi 7 milioni di tonnellate di imballaggi di carta, plastica, vetro, metalli e legno, così come i corrispettivi erogati ai Comuni attestatisi intorno ai 630 M€”.

La novità: il portale aperto ai cittadini

“Il portale open data sulla raccolta differenziata nei comuni italiani consentirà a tutti i cittadini di avere una fotografia chiara dei risultati conseguiti dal proprio e dagli altri Comuni in Italia e costituirà uno strumento importante per ricerche, studi e modelli che aiutino a progettare le azioni più efficaci per migliorare il sistema”, dichiara il sindaco di Lecce Carlo Salvemini, delegato Anci per Energia e Rifiuti. “Con il Piano nazionale di ripresa e resilienza lo Stato ha finalmente investito adeguate risorse per la dotazione impiantistica, carente in particolare nel Mezzogiorno, per ricucire i divari che anche l’IX rapporto Anci CONAI certifica. L’anno 2020 vede la percentuale di raccolta differenziata italiana migliorare ancora, nonostante le difficoltà della gestione pandemica. In questi anni – rimarca Salvemini – la collaborazione tra i Comuni italiani e CONAI è cresciuta a livello quantitativo, con nuove convenzioni, e qualitativo grazie al sostegno alla progettazione garantito ai Comuni propri in vista degli interventi Pnrr che rappresentano una occasione irripetibile che siamo chiamati a cogliere”.

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Rifiuti come risorse

“Siamo molto felici di presentare il nono Rapporto della banca dati Anci-Conai: un punto di riferimento importante per il mondo della gestione dei rifiuti urbani”, commenta il presidente Conai Luca Ruini. “Rifiuti che, oggi più che in passato, è importante vedere come risorse prodotte dalle nostre città, vere e proprie miniere metropolitane. Risorse capaci di trasformarsi in nuova materia o, quando non possono essere riciclate, di diventare combustibile alternativo per produrre energia. Quest’anno il Consorzio festeggia i suoi primi venticinque anni, e lo fa con risultati che ci rendono orgogliosi: il tasso di riciclo degli imballaggi è rimasto sopra il 73% nonostante le difficoltà degli ultimi due anni, dalla pandemia alla crisi energetica, e ogni anno il lavoro del sistema consortile permette di risparmiare energia elettrica pari al consumo annuo di circa 200 milioni di persone. Non sarebbe stato possibile raggiungere questi numeri se all’impegno di Conai non si fossero sommati sia la capacità di costruire collaborazione e sinergia con Anci sia l’impegno dei Comuni e dei gestori”.

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