INDUSTRIA 4.0

5G, Ericsson e Ntt Docomo lanciano la prima demo per la robotica

La soluzione è stata svelata al 5G Tokyo Bay summit. Numerosi i benefici promessi in termini di gestione dei flussi video e monitoraggio in tempo reale dei dati

09 Giu 2017

Andrea Frollà

Il 5G per la robotica è quasi realtà. Al 5G Tokyo Bay summit Ericsson e Ntt Docomo hanno effettuato la dimostrazione della prima soluzione basata sulle nuovi reti mobile di quinta generazione e sviluppata a supporto dei robot. La demo ha riguardato i casi d’uso in cui i robot vengono utilizzati per l’automazione degli edifici in infrastrutture pubbliche e private ma, spiega Ericsson in una nota, potrà anche essere utilizzata in altri settori.

Le due compagnie hanno messo in mostra a Tokyo un robot con una telecamera fissa sulla testa. La demo ha fatto vedere come il flusso video viene trasportato in un data center remoto, in grado di soddisfare le ampie risorse computazionali richieste. Il centro di comando può eseguire l’analisi in tempo reale e offre le istruzioni critiche per la missione, ad esempio le mappe dinamiche che vengono inviate al robot. Il flusso video e le istruzioni al robot vengono inviate su due diverse porzioni di rete, realizzando soluzioni di monitoraggio e di sicurezza basate sulla robotica e sule reti 5G.

WHITEPAPER
Wi-Fi o 5G per le imprese? Una guida spiega cosa (e come) scegliere
Personal Computing
Telco

“Continuando il nostro sviluppo congiunto di un ecosistema industriale per il 5G e IoT insieme a Ntt Docomo, stiamo abilitando più slice della rete sullo stesso dispositivo per consentire diversi servizi, dalle caratteristiche diverse – spiega Jan Häglund, head of Technology Management, Digital Systems di Ericsson -. Questa dimostrazione è solo una delle infinite possibilità di utilizzo che si aprono offrendo nuove opportunità di business sia per gli operatori che per le industrie”.

Il porzionamento della rete, spiega la telco, “é una delle funzioni chiave che abiliteranno la flessibilità delle future reti mobili, in quanto consente di creare più reti logiche su di una infrastruttura fisica comune e condivisa”. E garantisce, aggiunge Ericsson, notevoli benefici per molti settori industriali, come l’automotive, l’industria manifatturiera e il trasporto, creando efficienze diverse, in termini di latenza e velocità, a seconda dei requisiti del servizio.