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LA SPERIMENTAZIONE

Dai videogame all’industria 4.0: Ford testa il body tracking

Nell’impianto produttivo dell’Ovale Blu a Valencia la casa automobilistica sperimenta il progetto pilota delle “tute connesse” per monitorare i movimenti degli operai: servirà a ottimizzarne la postura e migliorare il comfort alla catena di montaggio

06 Ago 2018

A. S.

Ottimizzare la postura degli operai e migliorarne il comfort mentre sono impegnati alla catena di montaggio: è l’obiettivo del progetto pilota di “body tracking” che Ford sta sperimentando per gli addetti all’engine assembly plant dell’impianto produttivo dell’Ovale blu a Valencia, in Spagna. La tecnologia, che prevede il collegamento di sensori alle tute utilizzate dai soggetti da monitorare, è la stessa che viene utilizzata per la creazione dei videogiochi, soprattutto carattere sportivo, dove a utilizzare il sistema sono gli atleti, i cui movimenti possono poi essere fedelmente riprodotti dagli sviluppatori di giochi per rendere più realistica la user experience degli appassionati di console.

Per il momento il progetto pilota della casa automobilistica in Spagna ha coinvolto 70 operai distribuiti su 21 postazioni di lavoro, nella prospettiva di introdurre grazie ai risultati del monitoraggio workstation meno stressanti per una migliore qualità delle attività di produzione.

“È stato dimostrato in ambito sportivo che con l’utilizzo della tecnologia di body tracking, piccoli aggiustamenti al modo in cui ci si muove possono avere un enorme vantaggio – spiega Javier Gisbert, production area manager di Ford Valencia engine assembly plant – Per i nostri dipendenti, l’uso di tecnologie simili può garantire loro condizioni di lavoro molto più confortevoli e meno stress fisico, anche dopo una lunga giornata di attività”. Proprio nello stabilimento di Valencia è iniziato questo mese il processo di produzione dei nuovi motori 2.0 EcoBoost Duratec che equipaggeranno il nuovo Ford Transit Connect.

La tuta oggetto della sperimentazione può contare su 15 minuscoli sensori collegati a un’unità di rilevamento wireless, per monitorare motricità del singolo individuo, tenendo traccia dei movimenti della testa, del collo, delle spalle e degli arti, che vengono registrati da quattro telecamere per riproporre una versione animata in 3D dell’utente.

Una volta raccolti i dati, spiega Ford in una nota, gli esperti di ergonomia li utilizzano per aiutare i dipendenti ad allineare correttamente la propria postura in modo personalizzato: l’altezza o la lunghezza delle braccia di ogni dipendente vengono utilizzate per progettare le workstation, in modo da adattarle meglio a ogni utilizzatore.

Se il progetto, che fa parte delle ricerche della casa automobilistica su Industria 4.0, darà risultati positivi, Ford si propone implementarlo anche in altre strutture produttive europee.

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