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STANDARD DEL FUTURO

Frequenze 5G, Parlamento Ue: “Più accordo fra Stati o ci sarà un 4G-bis”

Votata una risoluzione sulla Gigabit Society: obiettivo il taglio del traguardo entro il 2025, e la tecnologia 5G dovrà essere la norma. “Ma serve lavorare più congiuntamente sulla strategia per la gestione dello spettro radio”

01 Giu 2017

r. c.

Frequenze al centro della risoluzione (non legislativa) votata oggi al Parlamento europeo. Per evitare di ripetere gli errori del 4G i deputati chiedono agli Stati membri di “lavorare meglio congiuntamente sulla strategia dello spettro di banda e garantire una rapida diffusione del 5G”. Focus anche sul gap digitale, norme per i robot e competenze IT a scuola: “La digitalizzazione dell’industria europea richiede misure di salvaguardia per evitare una società a due velocità e garantire maggiore certezza legale” fa sapere il Parlamento. Nella risoluzione i deputati dichiarano che l’accesso alle telecomunicazioni dovrebbe essere uguale in tutta l’UE, evitando uno sviluppo digitale diseguale in settori come quello dei trasporti e del turismo. L’intelligenza artificiale e la robotica, inoltre, richiedono norme chiare sulla sicurezza e sulle responsabilità.

La risoluzione è stata approvata con 571 voti a favore, 32 contrari e 35 astensioni.

Le scuole dovrebbero trasmettere le necessarie competenze al fine di colmare il “divario digitale” e garantire una facile transazione verso un’economia intelligente. Le autorità dovrebbero infine includere requisiti di sicurezza informatica nelle gare per gli appalti pubblici.

Per Michal Boni (PPE, PL) ““Il 5G è più di una rivoluzione nella connessione mobile, è un motore d’innovazione, che porta cambiamenti nelle industrie, sviluppando modelli di business, creando nuove reti e servizi di alta qualità, connettendo nuove industrie e migliorando il servizio per i clienti. Abbiamo bisogno di un semplice quadro giuridico, modelli flessibili per co-investimenti, nonché certezza e prevedibilità a lungo termine”.

“L’Ue potrebbe diventare un leader mondiale nella digitalizzazione dell’industria – ha commentato Reinhard Bütikofer (Verdi/ALE, DE) -. Tuttavia dobbiamo avanzare con decisione e insieme per affrontare questo cambiamento. La leadership industriale non è garantita. Non dobbiamo solamente avere il pieno controllo della tecnologia e dei nuovi modelli di business, ma tenere anche conto delle nostre responsabilità sociali. Come ogni buona politica economica, la digitalizzazione deve essere del, per e dal popolo”.

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