I FONDI

Industria 4.0, da Bei e Banca Ifis 300 milioni per gli investimenti delle pmi italiane

La Banca europea concederà un plafond di 150 milioni della durata di 18 mesi mediante la sottoscrizione di due contratti da 75 milioni. Una somma dello stesso importo sarà messa a disposizione dal gruppo bancario per sostenere la transizione digitale delle imprese

Pubblicato il 11 Mar 2024

Ernesto Furstenberg Fassio - Presidente di Banca Ifis

La Banca europea per gli investimenti (Bei) insieme a Banca Ifis hanno concluso un’intesa che prevede la messa a disposizione di 300 milioni di euro di nuovi finanziamenti volti a favorire gli investimenti innovativi nel settore 4.0 da parte delle pmi e delle mid cap italiane.

L’accordo si basa su un finanziamento da parte della Bei di 150 milioni di euro destinati a Banca Ifis. Questi fondi saranno prevalentemente impiegati per finanziamenti leasing che mirano a supportare progetti innovativi legati al “Piano Nazionale Transizione 4.0”. In virtù dell’accordo raggiunto, Banca Ifis si impegna a fornire un ulteriore finanziamento di pari importo, arrivando così a una disponibilità finanziaria totale di 300 milioni di euro per le imprese.

Prima collaborazione della Bei con un istituto bancario italiano

Questo rappresenta il quinto accordo tra Banca Ifis e la Bei e segna la prima volta in cui la Banca dell’Unione europea collabora con un istituto bancario italiano per sostenere a tutto tondo la transizione innovativa delle piccole e medie imprese. Con questa operazione, il totale degli investimenti attivati da Bei e Banca Ifis negli ultimi quattro anni ammonta a 700 milioni di euro.

Due contratti da 75 milioni di euro ciascuno

Nel dettaglio, Bei concederà a Banca Ifis un plafond di 150 milioni di euro della durata di 18 mesi mediante la sottoscrizione di due contratti da 75 milioni di euro ciascuno. Parallelamente, Banca Ifis metterà a disposizione del mercato italiano una somma dello stesso importo destinata alla medesima tipologia di investimenti. Alla nuova linea di credito, con tassi di interesse più vantaggiosi, potranno avere accesso sia le pmi (imprese fino a un massimo di 249 dipendenti a livello consolidato) che le mid cap (imprese fino a un massimo di 2.999 dipendenti a livello consolidato), che necessitano di finanziare gli investimenti nell’innovazione o l’acquisto di beni innovativi previsti nel “Piano Nazionale Transizione 4.0” del Governo, anche nell’ambito di operazioni di leasing finanziario con durata minima di 24 mesi.

Promuovere innovazione e stimolare la competitività

“Le piccole e medie imprese giocano un ruolo fondamentale nell’economia. Oltre a creare posti di lavoro, sono le imprese che tendono a investire maggiormente in ricerca e sviluppo e a adottare tecnologie emergenti,” dichiara Gelsomina Vigliotti, vicepresidente della Banca europea per gli investimenti. “Grazie alla consolidata esperienza con Banca Ifis, rafforzata ulteriormente con questa operazione, puntiamo a facilitare l’accesso al credito per le pmi con l’obiettivo di promuovere innovazione e stimolare la competitività del Paese.”

“Siamo felici di proseguire la nostra collaborazione con la Banca europea per gli investimenti costituendo un nuovo plafond interamente dedicato al sostegno della transizione innovativa delle piccole e medie imprese italiane. Il fatto che una istituzione prestigiosa e autorevole come Bei ci abbia scelto come partner per dar vita al primo progetto di questo tipo rappresenta un importante riconoscimento alla nostra capacità di intercettare e soddisfare le esigenze delle aziende che hanno necessità di accelerare il percorso di innovazione per rimanere competitive sui mercati internazionali”, dichiara Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati

Articolo 1 di 5