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L'INTERVISTA

Industria 4.0, da Exprivia-Italtel sprint alla manifattura italiana

L’azienda ha sviluppato soluzioni per agevolare la digitalizzazione dei sistemi di produzione e abilitare la fabbrica connessa. Ferraris: “Smart manufacturing chiave di rilancio del sistema Paese”

28 Ott 2019

Federica Meta

Giornalista

Soluzioni e sistemi per spingere la digitalizzazione della manifattura italiana. Exprivia-Italtel scommette sull’Italia 4.0. Della strategia in campo ne parliamo con Luca Ferraris, Head of Innovation, Marketing & Technology.

Ferraris, i governi che si sono succeduti in questi anni hanno puntato molto su Industria 4.0. Ora si attende la prossima legge di bilancio per capire come e quanto iper e superammortamento verranno finanziati. Lei che idea si è fatto?
L’impegno, dal piano Calenda in poi, di sostenere la smart manufacturing da parte dei governi è sicuramente da promuovere. Non si può negare infatti che il miglioramento della competitività sui mercati internazionali e il relativo aumento di produttività, oggi, passano soprattutto per la digitalizzazione dei processi di produzione e degli impianti. Strumenti come super e iperammortamento sono cruciali per spingere gli investimenti delle imprese e anche per valorizzare la manifattura tricolore all’estero.

In questo quadro come si posiziona Exprivia-Italtel?
Sosteniamo le aziende del settore manifatturiero nella transizione verso i nuovi paradigmi gestionali e produttivi della cosiddetta Smart Factory. Grazie alle nostre soluzioni e facendo leva sulla creazione di un ecosistema di partner, secondo il
paradigma della Open Innovation, studiamo il percorso migliore per un uso più efficace delle tecnologie. In qualche modo svolgiamo anche un ruolo di “evangelizzatori 4.0”, dato che supportiamo la fabbrica digitale facendo leva sugli incentivi di cui le aziende possono disporre.

A che tipo di clienti vi rivolgete?
La nostra strategia di go-to-market è diversificata a seconda della tipologia di azienda cliente. Con le medium e large enterprise approcciamo noi direttamente – è il caso di Marcegaglia e Paglieri, storie di successo di cui andiamo fieri. Per
quanto riguarda le Pmi siamo in partnership con Tim per presentare offerte integrate in grado di rispondere alle esigenze del cliente. Abbiamo appena concluso anche un importante accordo con Olivetti per proporre alle imprese industriali italiane un portafoglio di servizi e soluzioni IoT integrato, frutto delle rispettive competenze.

In cosa consiste la vostra offerta?
Le nostre soluzioni consentono di connettere le macchine industriali alla rete e di estrapolare ed analizzare i dati elaborati da quelle macchine. La suite IndyMachine, che abbiamo sviluppato e che si basa anche su tecnologie di connettività Cisco, è una soluzione “all-in-one” e racchiude in sé le funzioni di interconnessione di rete (routing), sicurezza (firewall) e traduzione di protocolli (gateway industriale). La piattaforma fornisce la connessione della macchina con la rete e la funzione di interprete fra le macchine e i sistemi informatici, garantendo nel contempo i massimi livelli di sicurezza del dato a tutela della proprietà intellettuale. Non tutte le fabbriche sono infatti costituite solo da macchine di nuova generazione, intrinsecamente collegate: IndyMachine è progettata proprio per venire incontro alle esigenze di chi deve interconnettere linee di produzione composte anche da macchine di generazioni diverse. La piattaforma rende poi disponibili dati che possono essere presentati su monitor touch-screen, smartphone e wearable. Ma il supporto alla fabbrica 4.0 non finisce con la mera connessione.

E allora?
Una parte importante riguarda la manutenzione delle macchine. La nostra soluzione di assistenza remota evoluta IndyExpert utilizza la realtà aumentata e consente all’operatore di essere guidato da un esperto nell’esecuzione delle
attività di manutenzione più complesse. Indossando smart glasses appositamente sviluppati per l’ambiente industriale, il tecnico ha libertà operativa poiché lo strumento è pensato per rispettare l’ergonomia dei luoghi di lavoro. Al contempo,
l’operatore remoto dispone di immagini in tempo reale ad alta definizione e può condividere documentazione sullo schermo mono-oculare del collega.

La piattaforma Indy consente anche il tracciamento degli asset, nonché il monitoraggio della sicurezza sul lavoro.
IndyTrack è una soluzione per la tracciabilità degli asset aziendali. Permette di tracciare grandi volumi di merci nel percorso che va dalla produzione, al magazzino, fino alla spedizione e può essere integrato con i software gestionali e agevolare le operazioni di logistica. Un tema che ci sta particolarmente a cuore è poi la sicurezza sul lavoro. Il frutto di questa attenzione peculiare è IndySafety: grazie ai sensori si è in grado di verificare lo stato della persona che opera in un
contesto critico e se ha indossato tutti i dispositivi di sicurezza nel modo giusto.

Prima ha fatto cenno a clienti del calibro di Marcegaglia e Paglieri. Che tipo di progetti avete messo in campo con queste aziende?
Per Paglieri e soprattutto per Marcegaglia abbiamo lavorato in collaborazione con Cisco, sviluppando in chiave Industry 4.0 i servizi di rete e le funzionalità di sicurezza integrata; la soluzione prevede una veloce e scalabile integrazione delle
macchine industriali e dei dispositivi con le reti aziendali e con i software gestionali, realizzata anche grazie alla tecnologia del nostro partner Alleantia, oltre ad una serie di funzionalità di sicurezza integrata.

Il 5G può essere un grande “booster” per industria 4.0. Qual è il vostro
punto di vista?
Per ottimizzare gli effetti che il 5G avrà, non solo in termini di velocità di connessione, ma soprattutto di bassa latenza e alta densità di sensori – caratteristiche queste che lo rendono una tecnologia chiave per la fabbrica connessa – si potrebbero sviluppare celle 5G dedicate ai clienti industriali, bypassando gateway che ad oggi sfruttano il wi-fi come accesso alla rete 5G/Ultrabroadband. In prospettiva, si potrebbe ipotizzare l’impiego del 5G anche in termini di “wi-fi substitution”.

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