IL DECRETO

Industria 4.0, per le imprese del Sud 473 milioni: ecco come accedere ai fondi

Potranno partecipare le aziende di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che presenteranno progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevanza strategica per il sistema produttivo attraverso l’utilizzo delle tecnologie abilitanti fondamentali. Concessione di finanziamenti agevolati e contributi diretti alla spesa, con una maggiorazione per le piccole realtà

Pubblicato il 16 Nov 2023

Domenico Aliperto

industria 4.0

Via ai fondi dedicati alle aziende del Sud che implementano soluzioni di Industria 4.0. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha firmato il decreto che assegna oltre 473 milioni di euro alle organizzazioni delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia pronte a presentare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevanza strategica per il sistema produttivo attraverso l’utilizzo delle tecnologie abilitanti fondamentali.

L’intervento, che prevede la concessione di finanziamenti agevolati e contributi diretti alla spesa, è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria e ai centri di ricerca.

Come sono ripartite le risorse

I fondi stanziati ammontano, più nello specifico, a 328 milioni di euro per la concessione dei finanziamenti agevolati, a valere sulle risorse del Fondo Rotativo per il sostegno alle Imprese (Fri), e a oltre 145 milioni per la concessione dei contributi diretti alla spesa, a valere sulle risorse rese disponibili a seguito della chiusura dei programmi operativi 2007-2013. Le spese e i costi ammissibili – strumenti e attrezzature, servizi di consulenza – non devono essere inferiori a 3 milioni di euro e superiori a 20 milioni.

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I finanziamenti agevolati a valere sul Fri sono concessi per una percentuale massima del 50% delle spese e dei costi ammissibili, con associato un finanziamento bancario di importo non inferiore al 20% delle spese. In caso di accesso da parte delle piccole e medie imprese alla maggiorazione del contributo alla spesa, il finanziamento agevolato è concesso al 40% delle spese e dei costi ammissibili.

I contributi alla spesa sono articolati sulla base della dimensione dell’impresa proponente, e in particolare 30% per le piccole aziende, 25% per le medie imprese, 15% per le organizzazioni di dimensioni maggiori. È inoltre prevista una maggiorazione del 10% sia per i progetti realizzati interamente nelle regioni del Mezzogiorno sia per i progetti che prevedono partenariati.

Il termine di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazione, il cui soggetto gestore è Mediocredito Centrale, saranno definite dal Ministero con successivi provvedimenti.

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