INDUSTRIA 4.0

Innovation manager, i voucher in Gazzetta: ecco come accedere ai fondi

Pubblicato il decreto del Mise che regola l’agevolazione destinata alle micro imprese e alle Pmi per l’acquisto di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale. Sul piatto 25 milioni di euro all’anno

Pubblicato il 02 Lug 2019

Open-innovation1

In Gazzetta i voucher per gli innovation manager. È stato pubblicato il decreto del ministero dello Sviluppo economico recante disposizioni applicative del contributo a fondo perduto a beneficio delle micro, piccole e medie imprese, per l’acquisto di consulenze specialistiche in materia di processi di trasformazione tecnologica e digitale.

L’incentivo a fondo perduto (voucher) è pari a 40.000 euro per le micro e piccole imprese nel limite del 50% della spesa;  25.000 euro per le medie imprese nel limite del 30% della spesa; 80.000 euro per le reti d’impresa nel limite del 50% delle spese sostenute. Sul piatto 25 milioni di euro all’anno per il 2019 e il 2020.

In realtà l’agevolazione ancora non è operativa dato che il decreto rimanda a un successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Mise la definizione dei termini e delle modalità di presentazione delle domande di iscrizione all’elenco dei manager e delle società di consulenza qualificate.

Quali imprese possono usufruire del voucher

Possono accedere al contribuito le Pmi e le micro imprese con sede legale o un’unità locale attiva in Italia, iscritte nel Registro Imprese della Ccia territorialmente competente, indipendentemente dalla forma giuridica e dal regime contabile e fiscale adottato; non destinatarie di sanzioni interdittive e in regola col versamento dei contributi previdenziali. Le aziende non devono, inoltre, essere sottoposte a nessuna procedura concorsuale, non in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in  qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente. Non devono aver beneficiato e di non aver successivamente non rimborsato o depositato su un conto bloccato aiuti sui quali pende un ordine di recupero.

A cosa serve il voucher

L’agevolazione riguarda i costi effettivamente sostenuti e documentati per l’acquisto di prestazioni consulenziali di natura specialistica finalizzate a sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Impresa 4.0 e quelli di ammodernamento degli assetti gestionali e organizzativi dell’impresa, compreso l’accesso ai mercati finanziari e dei capitali. Sono esclusi i
servizi di consulenza specialistica relativi ad ordinarie attività amministrative, aziendali o commerciali, tra cui servizi di consulenza in materia fiscale, contabile, legale, di promozione commerciale o pubblicitaria.

Condizione necessaria per la fruizione del beneficio è la sottoscrizione di un contratto di servizio di consulenza tra le imprese o le reti di imprese beneficiarie e una società di consulenza o un manager qualificato iscritto nell’elenco di durata non inferiore a nove mesi: il contratto deve prevedere contenuto, finalità e modalità organizzative.

La sottoscrizione del contratto deve inoltre essere successiva alla data di presentazione della domanda di ammissione al contributo, in coerenza con la finalità incentivante della misura.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati

Articolo 1 di 5