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REPORT

Mobile IoT, un turbo alle smart city nel “laboratorio Greater China”

Il rapporto della Gsma fotografa gli use case dell’adozione di tecnologie mobili. Dai servizi di misurazione smart di elettricità, gas e acqua all’illuminazione delle città ecco come le connessioni “cellular Internet of Things” offrono soluzioni low cost per il business e la comunità

21 Mar 2018

Giampiero Rossi

L’Internet of Things sta diventando una parte fondamentale della quotidianità: basta pensare ai device connessi a Internet e che usiamo in casa o fuori per facilitarci la vita. A tal proposito, gli operatori mobili di tutto il mondo hanno rapidamente implementato il Mobile IoT (LTE-M e NB-IoT) attraverso le loro reti.

Il Mobile IoT è una rete wireless standardizzata 3GPP e a bassa potenza (LPWA) nello spettro concesso in licenza, progettata per applicazioni IoT a basso costo, bassa velocità di trasmissione dati, lunga durata della batteria e funzionamento in luoghi remoti e difficili da raggiungere.

La Cina è un mercato che è sempre stato un vero e proprio laboratorio, ed è interessante, a tal proposito, un nuovo rapporto pubblicato dalla Gsma (GSM Association) dal titolo “Mobile Internet of Things Case Study, Greater China Report”, che mette in evidenza lo sviluppo di una serie di reti mobili di IoT nella Grande Cina (ovvero, Cina continentale inclusi Hong Kong e Macao e i territori amministrati dalla Repubblica di Cina come Taiwan) da parte di operatori e venditori, tra cui possiamo trovare: China Mobile, China Telecom, Chunghwa Telecom, Huawei e Zte.

Il rapporto include una serie di casi d’uso che illustrano come siano state implementate le tecnologie mobili dell’IoT, evidenziando proprio come il Mobile IoT sia riuscito a promuovere l’efficienza in diversi settori, compresi i servizi di misurazione intelligente di elettricità, gas e acqua, nonché l’illuminazione delle città, il parcheggio, il noleggio di biciclette, i servizi pubblici e persino il supporto dei tassi di riproduzione di mucche nelle aziende lattiero-casearie.

Gli use case della Grande Cina hanno evidenziato come la connettività del Mobile IoT abbia potuto fornire soluzioni che richiedano bassi costi, utilizzino velocità di trasmissione dati basse, lunga durata della batteria e possano operare in sedi remote per ottenere vantaggi commerciali e socio-economici chiari per le varie regioni.

E’ chiaro che, secondo la Gsma Intelligence, la Grande Cina rappresentava circa il 45% di circa 600 milioni di connessioni cellular IoT autorizzate nel quarto trimestre 2017 e che questo caso sia un fatto a sé stante, ma sicuramente va preso come esempio in un mondo che diventerà sempre più integrato alla rete.

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