IL MERCATO

Smart agricolture, droni e robot schierati contro il caro energia

Secondo Coldiretti gli investimenti in soluzioni IoT e piattaforme analitiche per migliorare l’efficienza nei campi hanno raggiunto il valore di 650 milioni di euro e saranno sempre più centrali nel comparto

03 Mar 2022

Domenico Aliperto

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Il caro energia, inasprito dalla crisi ucraina, spinge la rivoluzione digitale nelle campagne: gli investimenti in droni, Gps, robot, software e soluzioni IoT raggiungono infatti i 650 milioni di euro. A dirlo è Coldiretti, che in occasione di Fieragricola di Verona ha delineato una stima del mercato nazionale. Dai droni terrestri e aerei a guida satellitare alle centraline meteo di ultima generazione, passando per le smart trap con videocamera contro gli insetti nocivi e i sistemi di irrigazione automatizzata e controllata a distanza tramite app, la rivoluzione hi tech arriva finalmente nei campi italiani.

Le innovazioni per il precision farming

Nello stand della Coldiretti è per esempio possibile vedere dal vivo Ted, il robot contadino alto due metri e del peso di 1600 chili, collegato a guida satellitare capace di eseguire diverse operazioni colturali nei vigneti. “Si tratta”, spiega Coldiretti in una nota, “di un robot green, 100% elettrico con accumulatori di energia in batterie al litio, innovativo e sostenibile, può essere impiegato con pendenze fino al 30% per le principali attività lungo i filari, dal diserbo meccanico all’antispollonatura e può lavorare otto ore senza fermarsi sui terreni più diversi, da quelli più argillosi a quelli sabbiosi”.

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Contro i parassiti che minacciano colture, produzioni di cibo arriva Smart Trapp iScout, trappola con un sistema fotografico integrato che, grazie al peso ridotto, può essere appesa ovunque ed è autonoma grazie alla batteria ricaricata da pannello solare. La trappola ha una fotocamera ad alta risoluzione combinata con un software di riconoscimento visivo che consente l’analisi automatica delle catture con l’obiettivo di supportare il lavoro degli agricoltori. La fotocamera è integrata nella trappola e grazie a immagini con risoluzione di 10 Mega Pixel inviate via modem alla piattaforma FieldClimate permette l’elaborazione degli input con strumenti di Ai fruibili su Pc o mobile device. I dati sono esposti come catture giornaliere e totali e danno indicazioni sulla crescita della popolazione lungo la stagione.

Con i cambiamenti climatici in corso è sempre più importante tenere sotto controllo precipitazioni, temperature e umidità e per farlo è stata implementata la centralina meteo LoRain, che consente un monitoraggio tempestivo dei dati per pianificare irrigazioni, lavoro nei campi, diramare allerte per possibili invasioni di insetti nocivi e ottenere previsioni meteo localizzate altamente affidabili con tecnologia Mos e sensori virtuali per la velocità del vento e la radiazione globale.

La gestione delle risorse idriche diventa strategica sia per quanto riguarda la disponibilità di acqua che per il suo utilizzo anti spreco. Per questo sono stati ideati sistemi di irrigazione automatizzati e controllati tramite app dall’agricoltore grazie agli smartphone.

Sul Portale del Socio della Coldiretti è stato inoltre installato Demetra, il primo sistema integrato per la gestione on line dell’azienda agricola con lettura in tempo reale dello stato di salute delle coltivazioni, dati su previsioni meteo e temperature, fertilità dei terreni e stress idrico, anche per affrontare le nuove sfide dei cambiamenti climatici.

La crescita delle soluzioni digitali all’interno del settore

La digital transformation applicata al settore agroalimentare è un profondo cambiamento che vede in prima fila proprio le nuove generazioni con quasi una impresa agricola giovanile su tre (31%) che applica oggi tecniche di agricoltura di precisione, secondo un’analisi Coldiretti sulla base del Rapporto del centro Studi Divulga. Ma tra i giovani molto apprezzato è anche l’utilizzo dei social per la promozione delle proprie attività: più di un giovane su tre (37%) usa i social network per promuovere le proprie attività, con Facebook che rimane il canale preferito (71%).

Le soluzioni di supporto alle attività in campo come le mietitrebbie con sistema di mappatura delle produzioni o i trattori con guida satellitare rappresentano il 36% del mercato e sono fra le innovazioni più diffuse adottate in oltre due imprese su cinque (43%) spiega Coldiretti citando un’indagine condotta dall’Università degli Studi di Bologna (Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari) e l’Università di Wageningen (Olanda).

La superficie agricola coinvolta dalla nuova ventata di innovazioni tecnologiche e digitali è di oltre 500 mila ettari a livello nazionale pari al del 3-4% della superficie totale ma esiste un grande potenziale di crescita soprattutto con l’utilizzo dei Big Data Analytics e dell’IoT. Occorre però colmare i ritardi nell’espansione della banda larga nelle zone interne e montane, visto che quasi una famiglia su tre (32%) che vive in campagna non dispone di una connessione adeguata.

“Proprio per superare il digital divide tra città e campagne portando la banda ultralarga nelle aziende e sostenere con nuove soluzioni tecnologiche il grande potenziale di innovazione del settore a beneficio della ripresa economica del Paese, accelerando la transizione digitale dell’agroalimentare Made in Italy, Coldiretti, Tim e Bonifiche Ferraresi hanno firmato un accordo” ha affermato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini, sottolineando “l’importanza del Recovery plan per accompagnare la transizione economica dell’agroalimentare italiano, che è già il più green d’Europa”.

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