L'OPERAZIONE

WSense raccoglie oltre 2,5 milioni e cresce nella Blue Economy

Comincia una nuova fase per l’azienda deep-tech italiana specializzata in sistemi IoT per il monitoraggio e la comunicazione subacquea wireless. Il prossimo round previsto entro l’inizio del 2023

13 Apr 2022

Domenico Aliperto

acqua

WSense ha chiuso con successo un primo round di finanziamento di oltre 2,5 milioni di euro. È la stessa azienda deep-tech nata come spin-off dell’Università La Sapienza di Roma e specializzata in sistemi di comunicazione subacquea wireless a renderlo noto. “Il round”, si legge nel comunicato, “è stato riservato a un ristretto gruppo di investitori selezionati sulla base del loro potenziale contributo alla crescita dell’azienda. I proventi verranno investiti nella gestione di WSense e nel potenziamento dei team tecnici e commerciali per conseguire lo scale-up delle operazioni”. Sulla base del successo del primo round di finanziamento e della consistente domanda da parte degli investitori, WSense prevede un A-round entro l’inizio del 2023, che fornisca le risorse per promuoverne l’espansione internazionale.

Il ruolo del gruppo nel settore della Blue Economy

Fondata da Chiara Petrioli, professoressa di ingegneria informatica dell’Università La Sapienza che ricopre anche il ruolo di Chief Technology Officer, l’azienda offre soluzioni IoT specifiche che garantiscono l’interoperabilità delle reti wireless tra sensori subacquei multi-vendor e veicoli robotici autonomi, consentendo per esempio il monitoraggio in tempo reale degli ambienti subacquei (ad esempio, qualità dell’acqua, rumori, correnti, movimento di strutture ed ancoraggi, ecc), e forniscono informazioni cruciali per i clienti che operano in tutti i settori della Blue Economy, tra cui l’acquacoltura, la difesa, il monitoraggio ambientale , le infrastrutture energetiche e quelle critiche (incluso porti).

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Il valore economico della Blue Economy cresce mediamente a un ritmo del 9.7%: il mercato globale potenziale della comunicazione wireless subacquea è invece stimato a 3,5 miliardi di dollari e si prevede un incremento del 22% all’anno fino al 2027, secondo quanto dichiarato da WSense.

Lo sviluppo di WSense e il nuovo Cda

La società ha raggiunto un fatturato totale di oltre 2 milioni di euro nel 2021 nella sua fase di lancio prima di ricevere finanziamenti esterni. La base di clienti e partner dell’azienda include istituzioni blue chip tra cui Leroy, Leonardo, Saipem e il National Oceanography Centre. WSense è cresciuta rapidamente fino a superare i 40 collaboratori e opera dai suoi uffici in Italia, Norvegia e Regno Unito.

Nel marzo 2022, WSense ha ricevuto il Blueinvest Award nella categoria Ocean Observation per nuovi prodotti, tecnologie e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per l’osservazione degli oceani, la raccolta e l’analisi dei dati marini. BlueInvest è un contest organizzato dalla Commissione Europea, che mira a promuovere l’innovazione e gli investimenti in tecnologie sostenibili per la Blue Economy.

In occasione dell’assemblea degli azionisti, è stato nominato un nuovo consiglio di amministrazione che comprende tra gli altri Salvatore Sardo (ex dirigente di Eni, Enel e Tim) che avrà il ruolo di Presidente ed Ernesto Montaldo (ex dirigente di At&T) che continuerà a ricoprire il ruolo di Amministratore Delegato della società.

“Sono orgogliosa dell’entusiasmo che i nostri investitori hanno dimostrato e del successo di questo round di finanziamento”, dichiara Chiara Petrioli. “Non vediamo l’ora di poter fornire ulteriori risorse all’azienda per supportare la sua crescita internazionale sulla base della forte domanda che stiamo riscontrando”.

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