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DATI ISTAT

La manifattura italiana torna a correre, Calenda: “Industria 4.0 leva strategica”

Dati Istat: crescita dell’1,1% a giugno e del 5,3% anno su anno. Il ministro dello Sviluppo economico: “Numeri che battono le attese del mercato. Un successo delle imprese che investono grazie agli incetivi messi in campo dal governo”

09 Ago 2017

A.S.

“Il balzo del manifatturiero è un successo in primis delle imprese italiane che investono, innovano e competono nel mondo”. Lo afferma Carlo Calenda, ministro per lo sviluppo economico, commentando i dati sulla produzione industriale diffusi dall’Istat.

“La crescita della produzione industriale dell’+1,1% a giugno e, in termini tendenziali, del 5,3% su base annua – prosegue Calenda in una nota – è un risultato molto positivo, che batte anche le attese del mercato. In particolare è significativo l’aumento dell’indice dei beni strumentali (+5,1%), che dopo la crisi è tornato a superare i livelli del 2010 e che include i settori interessati dagli incentivi del Piano Industria 4.0. Si conferma così una ripresa sempre più strutturale dell’economia italiana, che auspichiamo si consolidi ulteriormente nei prossimi mesi”.

Per spiegare i dati Calenda chiama in causa anche la politica industriale del governo, “incentrata su stimoli automatici all’innovazione e all’internazionalizzazione: quasi 20 miliardi per il Piano 4.0 con misure come iper e superammortamento, 1 miliardo per il Fondo di Garanzia, il credito di imposta per ricerca e sviluppo e la finanza per la crescita. Sono strumenti importanti che, assieme alla decontribuzione del salario di produttività e alle altre misure per la competitività – sottolinea Calenda – stanno cambiando il volto del tessuto manifatturiero italiano”.

“Si conferma dunque ancora una volta – conclude il ministro – che la strada è quella di insistere sullo stimolo agli investimenti privati, alla ricerca, alla formazione ed all’internazionalizzazione