IL DECRETO

Pmi 4.0, il Mise mette sul piatto 265 mln per i macchinari innovativi

Le risorse andranno a finanziare i progetti di aziende e reti d’impresa in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia

24 Giu 2020

Veronica Balocco

Definiti i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione previste dal nuovo bando “Macchinari innovativi”, finalizzato a favorireinvestimenti di Pmi e reti d’impresa nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.Il relativo decreto del Ministero dello Sviluppo economico, pubblicato nei giorni scorsi, ha reso noto che per la misura sono disponibili complessivamente 265 milioni di euro: i fondi saranno destinati a sostenere la competitività e la trasformazione tecnologica dei sistemi produttivi nei territori interessati, attraverso l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature innovative.

Sarà il Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR a finanziare le risorse per gli investimenti agevolati. Questi verranno resi disponibili alle imprese attraverso l’apertura di due distinti sportelli, a ciascuno dei quali sarà destinato un ammontare pari a 132.500.000 euro. Le domande relative al primo sportello, valutate e gestite da Invitalia, potranno essere compilate a partire dalle10 del prossimo 23 luglio , mentre l’invio sarà possibile a partire dalle ore 10 del 30 luglio 2020.

Il decreto sul bando “Macchinari innovativi” segue di pochi giorni la pubblicazione della misura prevista dal Decreto crescita per il sostengo della digital transformation nelle Pmi. Con uno stanziamento di 100 milioni di euro, il provvedimento si propone di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese, attraverso l’applicazione di tecnologie avanzate previste nell’ambito di Impresa 4.0 e di quelle relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera. In particolare, spiega una nota del Mise, verranno agevolati progetti per un importo non inferiore a 50 mila euro e non superiore a 500 mila euro, promossi da imprese sia singole sia associate, fino a 10 soggetti aderenti, mediante contratti di rete o altre forme di collaborazione in cui figuri, come capofila, un Dih- Digital Innovation Hub o un Edi-ecosistema digitale per l’innovazione.

Il decreto attuativo del Ministero per lo Sviluppo economico per rendereoperativa la misura è stato registrato dalla Corte dei Conti e ora si attende la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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