INNOVAZIONE

Smart manufacturing, Ucimu e Politecnico di Milano uniscono le forze

Firmato l’accordo che mira a sviluppare progetti per le nuove competenze e nuove opportunità occupazionali per i giovani. La presidente dell’associazione Barbara Colombo: “Importante strumento che rafforza il dialogo tra imprese e università”. La rettrice Donatella Sciuto: “Puntiamo sui giovani per potenziare l’industria italiana”

Pubblicato il 15 Dic 2023

UCIMU

Ucimu e Politecnico di Milano insieme per la smart manufacturing. E’ stato siglato l’accordo di collaborazione e intenti che mira a potenziare ulteriormente il dialogo e la collaborazione tra le due organizzazioni che, da sempre, sviluppano progetti di interesse comune legati al settore.

La definizione dell’Accordo Quadro – che ha validità triennale – vuole essere anzitutto uno strumento per coordinare al meglio le diverse iniziative che vedono coinvolte le due organizzazioni incrementando, ove possibile, i punti di contatto e le attività focalizzate sull’industria della macchina utensile, della robotica, dell’automazione e del digital e additive manufacturing.

Le linee di intervento dell’accordo

Due le linee di intervento. La prima è quella di promuovere iniziative per favorire la conoscenza dell’industria della macchina utensile agli studenti dell’Università attraverso il finanziamento di borse di studio sulle discipline legate al comparto, tra cui i Premi Ucimu, la realizzazione di tesi di laurea su temi di interesse congiunti, l’organizzazione di visite di studenti e gruppi di studenti alle aziende del settore e alle fiere di riferimento promosse dall’associazione e il coinvolgimento dei laureandi in attività di tutoraggio destinate agli alunni delle scuole superiori in visita alle fiere.

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La seconda linea di intervento intende invece stimolare la collaborazione delle parti sul piano tecnico-scientifico per la realizzazione di progetti di studio e di ricerca di interesse comune anche nell’ambito di bandi nazionali e internazionali.

Inoltre, l’accordo mira a sviluppare alcune attività volte a evidenziare le opportunità occupazionali offerte dalle aziende associate a Ucimu, anche attraverso l’utilizzo del servizio di placement, di stage e tirocini e con la partecipazione a Career Day organizzati da Politecnico di Milano.

I commenti

“La firma di questo agreement rappresenta per Ucimu un importante strumento a supporto dell’attività svolta dall’associazione per favorire il dialogo tra mondo accademico e della ricerca e industria del settore. In particolare, a nostro avviso, l’accordo potrà contribuire a ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel settore – spiega Barbara Colombo, presidente Ucimu –  Le nostre aziende, infatti, incontrano oggi grandi difficoltà nel reperire giovani risorse preparate e motivate e il Politecnico di Milano rappresenta certamente uno dei principali partner a cui rivolgerci per il recruiting di profili tecnici e manageriali. Inoltre, con questa intesa, insieme alla rettrice Sciuto, pensiamo di poter lavorare in modo più fluido e intenso allo sviluppo di studi di interesse comune contribuendo, associazione e università, ciascuna per le proprie competenze e i propri ruoli, alla creazione e condivisione della conoscenza che è poi base per il continuo progresso industriale di questo e di tutti i settori manifatturieri”.

“Un accordo che pensa ai giovani: al loro ingresso in università e all’inserimento nel mondo del lavoro grazie al dottorato industriale. Dalla formazione di personale qualificato, passando dalla ricerca di punta e dall’innovazione, Ucimu si conferma un partner importante per il nostro ateneo – commenta Donatella Sciuto, Rettrice del Politecnico di Milano – L’impegno preso per i prossimi tre anni, da ambo le parti, è la riprova di un’intesa che punta sul merito e sulla competenza. Per noi due elementi vitali. Per il sistema industriale due leve imprescindibili per mantenere alta la competitività delle imprese che aderiscono all’Associazione e che rappresentano la vasta maggioranza del Made in Italy di settore. Puntare sui giovani significa stabilire le basi per percorsi di crescita condivisi e duraturi tra pubblico e privato in un comparto, quello manifatturiero, che si conferma centrale per la nostra economia”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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