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IL PROGETTO

Svolta 4.0 per Ansaldo Energia, a Genova nasce la fabbrica “faro”

Investimento da 14 milioni di euro per la digitalizzazione dei siti produttivi di Campi e Cornigliano. Sprint su robotica, IoT e sensoristica avanzata

15 Feb 2018

F. Me

Ansaldo Energia lancia il primo progetto di “Lighthouse plant”, industria “faro” italiana e, grazie ad un accordo siglato tra Ministero dello Sviluppo Economico e Regione Liguria, investirà 14 milioni di euro in un piano triennale basato sullo sviluppo e l’applicazione delle principali tecnologie digitali del Piano Industria 4.0. I plant sono impianti che faranno da guida, a livello nazionale, per lo sviluppo digitale del settore manifatturuiero.

“E’ un progetto importante per Genova, per una fabbrica storica, ed ha anche una forte valenza digitale – spiega direttore generale del Mise, Stefano Firpo – perché dimostra come le tecnologie digitali possano trasformare anche le industrie più tradizionali”.

Il Cluster Fabbrica Intelligente ha gestito per conto del Mise la selezione degli impianto faro del Piano Impresa 4.0, che ha portato alla scelta di Ansaldo Energia come uno dei primi due “Lighthouse Plant” ad oggi finalizzati a livello nazionale.

Tra gli interventi previsti nei due stabilimenti di Campi e Cornigliano ci sarà la possibilità di fare il “refitting” di macchinari che, attraverso l’internet delle cose, possano prevedere il momento della manutenzione, ma anche interventi sulla formazione e sulla Cyber Security.

“In Ansaldo ci sono state negli ultimi anni aree di sviluppo digitale rilevante – sottolinea Giuseppe Zampini, presidente di Ansaldo Energia – oggi è il momento in cui queste cose vengono messe insieme. Un cambio di qualità reso possibile anche al grado di preparazione del personale, che è molto rilevante. Oggi abbiamo il 38% di laureati e il 45% di diplomati o laureati nel corso intermedio. Per fare queste cose, quindi, servono persone adatte”.

Alla formalizzazione dell’intesa hanno partecipato, con il presidente Zampini e il direttore generale del Mise per la politica industriale, la competitività e le Pmi, Stefano Firpo, il governatore della Liguria, Giovanni Toti e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Edoardo Rixi. “Abbiano invertito la tendenza e stiamo lavorando per dare sviluppo a questo territorio – spiega Toti – con progetti molto importanti per cambiare modello di sviluppo. Fino a qualche anno fa in questa regione si è gestito il declino, ora si comincia a costruire il futuro con un’industria moderna”. “E’ una svolta storica per la nostra regione – conclude Rixi – per la prima volta non si toglie qualcosa ma si aggiunge: in tempo record perché la Liguria ha lavorato più veloce delle altre”.

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