Competenze digitali, Iacono: "Co-progettazione pubblico-privato per colmare il gap" - CorCom

L'INTERVISTA

Competenze digitali, Iacono: “Co-progettazione pubblico-privato per colmare il gap”

Il coordinatore di Repubblica Digitale: “Il Desi 2021 ha evidenziato un forte divario tra il nostro Paese e il resto d’Europa. Per crescere serve sinergia tra i player. Dal Pnrr risorse strategiche”

15 Nov 2021

Federica Meta

Giornalista

Il Desi 2021, pur evidenziando un forte ritardo dell’Italia sul fronte delle competenze digitali ha sottolineato anche il ruolo strategico di Repubblica Digitale, l’iniziativa strategica nazionale promossa dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri con l’obiettivo di combattere il divario digitale di carattere culturale presente nella popolazione italiana. In occasione dell’assemblea di Repubblica Digitale, Nello Iacono coordinatore dell’iniziativa, racconta a CorCom le prossime sfide.

Repubblica digitale va in assemblea: cosa rappresenta questo appuntamento?

Dopo i workshop organizzati insieme alla Commissione Ue a dicembre del 2020, si tratta di un primo e importante momento di confronto per fare un punto sul lavoro fin qui svolto e condividere i risultati della Coalizione nell’ambito della Strategia Nazionale per le Competenze Digitali e del relativo Piano Operativo. L’iniziativa riunirà per la prima volta le oltre 200 organizzazioni che hanno aderito al Manifesto di Repubblica Digitale, i membri del Comitato Tecnico Guida e le organizzazioni partner della Coalizione Nazionale per le competenze digitali. Il rapporto Desi 2021 ha sottolineato l’importanza del cambiamento di approccio avvenuto nel 2020 grazie alle attività realizzate nell’ambito dell’iniziativa Repubblica Digitale e questo evento è una tappa significativa per consolidare il percorso condiviso verso un omogeneo e inclusivo sviluppo delle competenze digitali nel Paese. L’Assemblea sarà anche l’occasione per la presentazione del primo report intermedio di monitoraggio del Piano Operativo e per il lancio del primo premio nazionale per le competenze digitali.

Quali gli obiettivi del meeting?

Trattandosi di un impegno che nessuno può portare a termine da solo, è fondamentale che si creino e attivino sinergie e co-progettazioni tra i membri della Coalizione che comprende attori del mondo istituzionale, privato e associativo. Questo è il metodo di lavoro che riteniamo necessario e il confronto che avverrà nei workshop dell’assemblea sarà un passo significativo per sviluppare sempre più efficacemente il contributo attivo della Coalizione ai lavori del Comitato Tecnico Guida, approfondendo quei temi sui quali è necessario rafforzare la progettazione degli interventi, e sviluppando il confronto operativo invece su temi più consolidati in cui sono già in corso azioni di sistema. Repubblica Digitale è nata a maggio 2019 e in due anni sono oltre 200 le organizzazioni che hanno aderito al nostro Manifesto testimoniando come si sia sviluppata in Italia una sensibilità sempre maggiore nell’ambito ampio delle competenze digitali e sia ormai condivisa la necessità di investire risorse avviando progettualità per azioni di sistema. Il nostro auspicio è che sempre più organizzazioni sceglieranno di accompagnarci in questo percorso e iniziative come l’Assemblea vanno anche in questa direzione.

Come sarà strutturata l’assemblea?

L’Assemblea avrà inizio il 15 novembre pomeriggio e si aprirà con una sessione plenaria con saluti introduttivi del Ministro Colao e del Capo del Dipartimento per la trasformazione digitale Mauro Minenna e con l’intervento di Fabrizia Benini, Capo dell’Unità Digital Economy, Recovery Plan and Skills della Commissione Europea. La sessione plenaria prevede anche interventi utili a fare il punto sulla roadmap di Repubblica Digitale, con il lancio del primo premio nazionale per le competenze digitali e la presentazione in anteprima del primo rapporto di monitoraggio del piano operativo di attuazione della strategia. L’evento si articolerà su più giornate in sessioni pomeridiane che vedranno i partecipanti confrontarsi su alcuni temi fondamentali legati al mondo delle competenze digitali attraverso sei workshop dal taglio fortemente interattivo utili per poter avviare lavori di approfondimento successivi.

Quali temi saranno al centro della discussione?

I sei workshop si sviluppano su temi centrali nella strategia nazionale per le competenze digitali e sono: sviluppo delle competenze digitali nei piccoli comuni; incentivi e misure a sostegno delle competenze digitali nel settore privato; sviluppo delle competenze digitali avanzate per i cittadini; inclusione digitale; superamento del divario digitale di genere; accesso e orientamento dei giovani alle professioni Ict.

Come si inserisce l’attività di Repubblica Digitale nel Piano nazionale di ripresa e resilienza?

La Strategia nazionale per le competenze digitali e il Piano operativo correlato, definiti nell’ambito di Repubblica Digitale, rappresentano il luogo complessivo di integrazione, superamento della frammentazione e sinergia delle azioni nazionali nell’ambito delle competenze digitali. Come riportato nel rapporto Desi 2021, il piano “catalizza gli sforzi in materia di competenze digitali in Italia introducendo nuove iniziative e rafforzando quelle in corso”. Il piano operativo, pubblicato a dicembre 2020, contiene molte azioni che hanno trovato successivamente collocazione nel Pnrr, spesso con rimodulazioni e rafforzamenti che consentiranno un’attuazione ancora più significativa della strategia. Le misure sulle competenze digitali che troviamo nel Pnrr, e che il rapporto Desi 2021 riporta nella quantificazione di 7 miliardi di euro, corrispondono quindi ad azioni già in gran parte presenti nel Piano operativo e che ne consentiranno un significativo rafforzamento per il prossimo aggiornamento previsto nei primi mesi del 2022, sempre nella logica attuata da Repubblica Digitale di connessione tra iniziative istituzionali, a tutti i livelli, tra cui quelle del Pnrr, della società civile e del settore privato, e rafforzamento dell’impatto complessivo, con un ruolo decisivo svolto dalla Coalizione.

Una parte dell’evento sarà dedicata al gender gap: quale la vision di Repubblica Digitale per colmare il divario nel digitale?

Il workshop dedicato al divario di genere rientra nella tipologia dei temi che riteniamo richiedano un rafforzamento delle progettualità per azioni di sistema in grado di produrre rapidi e significativi impatti, ma con la consapevolezza che si tratta di cambiamenti culturali che fisiologicamente si consolidano nel tempo con interventi dalle radici profonde. L’approccio che vogliamo seguire in questo come negli altri temi è di considerare nella sua ampiezza e complessità il sistema educativo, con azioni che in stretta correlazione attraversino e creino ponti tra i cicli dell’istruzione e della formazione superiore, per poi consolidarsi nel mondo del lavoro, con un accompagnamento a livello di comunicazione e di sensibilizzazione tale da favorire lo scardinamento di pregiudizi e modelli culturali che penalizzano la presenza femminile nel mondo Ict.

Quale l’impegno di Repubblica Digitale nei mesi a venire?

Con la Strategia nazionale per le competenze digitali, il suo Piano operativo e con tutte le azioni che rientrano nell’iniziativa Repubblica Digitale si sono mossi i primi passi nel percorso di consolidamento e crescita delle competenze digitali. Il percorso però è ancora lungo. E’ necessario pertanto che tutti gli attori già coinvolti e quelli che lo faranno nei prossimi mesi si impegnino per il raggiungimento, in maniera congiunta, degli obiettivi sfidanti che ci siamo posti e che è necessario che il nostro Paese raggiunga per colmare il gap con i principali Paesi europei.

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