FORMAZIONE

Competenze digitali, via alla riforma degli Its: sul piatto 1,5 miliardi

La Camera approva all’unanimità le nuove norme. Si punta a rafforzare il sistema di istruzione superiore raggiungendo 40mila iscritti entro il 2026. Le Academy in rampa di lancio

12 Lug 2022

F. Me.

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L’Aula della Camera ha definitivamente approvato, e all’unanimità (387 i sì, nessun contrario e 6 gli astenuti), la proposta di legge per istituzione del “Sistema terziario di istruzione tecnologica superiore”. L’iniziativa parlamentare rientra tra le misure previste dal Pnrr e modifica la denominazione degli istituti tecnici superiori in istituti tecnologici superiori, (Its Academy).

L’intervento normativo, si legge negli atti parlamentari, interviene sul segmento formativo terziario post diploma, di durata triennale, che punta sulla specializzazione tecnica da assicurare in sinergia, fra l’altro, con il mondo imprenditoriale e il sistema universitario. A oggi tale segmento comprende 120 istituti, con 766 corsi attivi, 19.626 studenti e 3.050 soggetti partner coinvolti (di cui 1.222 imprese e 135 Associazioni di imprese).

Per i “nuovi” Its il Pnrr stanzia 1,5 miliardi  dal 2022 al 2026 per aumentare il numero degli iscritti ai percorsi Its e di potenziarne le strutture. Per questo diventano “Its Academy”.

“Vivissima soddisfazione” ha espresso il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. “Cominciamo insieme una nuova fase per dare al Paese una formazione migliore”, ha detto.

Cosa prevedono le nuove norme

Gli Its acquisiscono il nome di Istituti tecnologici superiori (Its Academy) ed entrano a fare parte integrante del sistema terziario di Istruzione tecnologica superiore. Ai nuovi Its, spiega il Ministero dell’Istruzione in una nota, è affidato il compito di potenziare e ampliare la formazione professionalizzante di tecnici superiori con elevate competenze tecnologiche e tecnico-professionali, per sostenere, in modo sistematico, le misure per lo sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo del Paese. Queste istituzioni avranno, inoltre, il compito di sostenere la diffusione della cultura scientifica e tecnologica. Possono iscriversi a questi percorsi giovani e adulti in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale, unitamente a un certificato di specializzazione dei corsi di istruzione e formazione tecnica superiore di almeno 800 ore. Ogni Its Academy farà riferimento a una delle specifiche aree tecnologiche che saranno definite per decreto. L’offerta didattica sarà finalizzata alla formazione di elevate competenze nei settori strategici per lo sviluppo del Paese, coerentemente con l’offerta lavorativa dei rispettivi territori. Sicurezza digitale, transizione ecologica, infrastrutture per la mobilità sostenibile sono alcuni degli ambiti che si vogliono potenziare.

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I percorsi formativi saranno suddivisi in due livelli, a seconda del quadro europeo delle qualifiche (European Qualification Framework – EQF): quelli di quinto livello EQF, di durata biennale, e quelli di sesto livello EQF, di durata triennale. Si articoleranno in semestri comprendenti ore di attività teorica, pratica e di laboratorio. L’attività formativa sarà svolta per almeno il 60% del monte orario complessivo da docenti provenienti dal mondo del lavoro. Gli stage aziendali e i tirocini formativi, obbligatori almeno per il 35% del monte orario, potranno essere svolti anche all’estero e saranno adeguatamente sostenuti da borse di studio.

Per dare vita a un nuovo Its in una provincia sono necessari: almeno una scuola secondaria di secondo grado della stessa provincia, con un’offerta formativa attinente; una struttura formativa accreditata dalla Regione, situata anche in una provincia diversa da quella sede della fondazione; una o più imprese legate all’uso delle tecnologie di cui si occuperà l’Its Academy; un ateneo o un’istituzione dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) o un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico o un Ente di ricerca. Le istituzioni Afam vengono equiparate alle università e non sarà più obbligatoria la presenza degli Enti locali.

I requisiti e gli standard minimi per l’accreditamento delle nuove realtà saranno definiti con decreto del Ministro. Il sistema terziario di Istruzione tecnologica superiore è finanziato con un apposito Fondo presso il Ministero dell’Istruzione la cui dotazione è di 48.355.436 euro annui a decorrere dal 2022. La riforma definisce anche misure per fare conoscere queste realtà formative ai giovani e alle famiglie e per promuovere scambi di buone pratiche tra Its Academy. Sono previste campagne informative, attività di orientamento a partire dalla scuola secondaria di primo grado, anche con l’obiettivo di favorire l’equilibrio di genere nelle iscrizioni a questi percorsi. Vengono, inoltre, costituite ”reti di coordinamento di settore e territoriali”, per condividere laboratori e favorire gemellaggi tra fondazioni di Regioni diverse.

I commenti

“La riforma degli Its (da oggi Its Academy) è una prima grande risposta del Paese all’evoluzione del sistema formativo determinata dal Pnrr e per sviluppare le competenze necessarie delle studentesse e degli studenti – spiega Laura Di Raimondo, direttore di Asstel – Il settore delle Tlc ritiene questo passaggio fondamentale per costruire quelle figure professionali, oggi mancanti, in grado di spingere la digitalizzazione dell’Italia. E’ necessario inserire all’interno delle aziende nuove figure professionali capaci di guidare l’innovazione e attivare il circolo virtuoso competenze, innovazione, nuovi servizi e generazione del valore”.

“Viviamo un tempo nuovo per il lavoro e auspichiamo un legame sempre più forte tra Scuola, Università e imprese, affinché lo sviluppo delle discipline Stem, oggi fondamentali nel mercato, sia da volano per l’innovazione e l’economia – conclude – In particolare, il comparto auspica attenzione sul versante della cybersecurity, settore chiave per ogni politica di espansione digitale delle imprese, e per la sicurezza degli stessi utenti di servizi innovativi”.

“Il voto di oggi a Montecitorio introduce molti aspetti nuovi e qualificanti per gli ITS, il Partito Democratico – col deputato Soverini in testa – si è impegnato a fondo per raggiungere questo risultato, sono molto soddisfatta per la riforma approvata in Parlamento – commenta Anna Ascani, sottosegretaria al Mise – Il provvedimento mira a preparare ragazzi e ragazze investendo sul loro talento per rispondere alla domanda di tecnici specializzati all’altezza della transizione digitale, che coinvolge tanto le imprese private quanto la Pubblica Amministrazione; il Mise lavora per incentivare la formazione altamente specializzata dei giovani che escono dalle scuole superiori per favorire la competitivita’ del sistema produttivo del Paese. Gli Its, che sono gia’ realta’ di eccellenza, fanno un altro passo avanti diventando veri e propri centri di alta formazione con visibilita’ nazionale ed internazionale. La riforma investe i settori tecnologici proposti nell’offerta formativa degli Its Academy, puntando sulle tecnologie innovative, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, rafforzando il collegamento tra formazione e imprese”.

“Its Academy trovano finalmente un quadro normativo stabile di riferimento, potendo contare su 1,5 miliardi di euro attivati dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Un’occasione imperdibile per ammodernare il nostro sistema di istruzione e formazione. Sono molto contenta di aver dato il mio contributo a questa riforma con una proposta di legge presentata nel 2018 in Parlamento, insieme a Valentina Aprea, dopo aver varato lo start up degli Its 14 anni fa – dice Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie – Riformare gli Its significa rafforzare gli istituti già presenti sul territorio nazionale, raddoppiare il numero degli studenti iscritti entro il 2026, ma anche contrastare la disoccupazione giovanile e rispondere alle esigenze delle imprese che chiedono sempre più personale specializzato – ha aggiunto – Le imprese saranno maggiormente coinvolte nella realizzazione di questi percorsi di formazione e sarà potenziato l’orientamento nelle scuole per far conoscere meglio queste realtà ai ragazzi e alle loro famiglie”.

Per Gabriele Toccafondi, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura alla Camera “non si tratta di una rivoluzione ma di una revisione che punta a creare le condizioni per aumentare allievi e corsi. Sono stati rafforzati i punti di forza degli Its: autonomia, valutazione, monitoraggio, rapporto con il mondo del lavoro. Ci sono risorse importanti, 1,5 miliardi in 5 anni anche se non bisogna dimenticare che si tratta di soldi presi in prestito: la priorità è non far perdere risorse pubbliche al Paese e tempo ai ragazzi. Su questo la responsabilità del Ministero dell’Istruzione e delle Regioni è immensa”.

“Quando, come nel caso degli Its, scuola e mondo del lavoro dialogano i risultati si vedono. Solo un pregiudizio ideologico, ci fa vedere la scuola e il lavoro come due mondi opposti. Bisogna togliersi il paraocchi e cambiare il rapporto tra scuola e mondo produttivo. Ora occorre aumentare la quantità di corsi e allievi, arrivando fino a 100 mila iscritti, senza diminuirne la qualità e la capacità di occupare in tempi molto rapidi la quasi totalità dei diplomati -conclude -Per questo gli Its Academy devono funzionare da Nord a Sud. Fondamentale il ruolo delle regioni, di Indire per il monitoraggio e del Ministero che dopo alcuni anni di assenza sul tema deve tornare a essere protagonista”.

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