CHALLENGE

Digital skill, under 20 italiani alla prova. Ecco i contest in campo

Dallo sviluppo di app e prototipi mirati a un consumo sostenibile a progetti per lo Spazio e la cybersecurity, tanti i concorsi rivolti a ragazze e ragazzi delle scuole medie e superiori alle prese con la digital transformation. Le sfide in ballo e i vincitori

28 Giu 2022

L. O.

Tempo di sfide digitali per gli under20 italiani. Sono tanti i concorsi che puntano a rafforzare le competenze tecnologiche delle nuove generazioni. Dalle app per la risoluzione di problemi della propria scuola a soluzioni mirate alla cybersecurity e alla Space economy, ecco le call in campo e i vincitori.

Il concorso “Saper(e)Consumare”

Pubblicata la graduatoria del concorso Saper(e)Consumare, rivolto alle scuole secondarie di I e II grado, finanziato dal ministero dello Sviluppo economico e promosso in collaborazione con il ministero dell’Istruzione. Premiati 150 progetti di educazione al consumo digitale consapevole che riceveranno ciascuno 10.000 euro.

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Competenze Digitali

Dai materiali di scarto per l’arredo degli ambienti scolastici a un’officina per il recupero e la riparazione di smartphone, passando per lo sviluppo di app e prototipi per promuovere un consumo sostenibile, sono tra i progetti vincitori del concorso che puntano a valorizzare le tecnologie in ottica di consumo responsabile, dotando la scuola di nuovi software e hardware, competenze e consapevolezze con lo sviluppo di web radio, producono podcast, video, organizzano webinar e mostre.

Le scuole vincitrici, equamente divise tra i due ordini scolastici, sono distribuite su tutto il territorio nazionale, in particolare, il 36% di esse è al nord, il 28% è al centro, il 21,3% è al sud, il 14,7% è nelle isole. Tra le secondarie di II grado, diverse le tipologie d’istituto che hanno preso parte al concorso: dai licei, agli istituti tecnici, ai professionali.

I 12enni alla sfida problem solving

Nel corso dell’anno scolastico 2021/22, WeSchool ha realizzato con Amazon Web Services il progetto GetIT, per avvicinare ragazzi e ragazze di seconda media alle competenze digitali e alla scoperta delle opportunità offerte dal settore tecnologico. Gli studenti si sono sfidati nella progettazione di un’app che potesse risolvere un problema della propria scuola o comunità.

Durante il progetto i ragazzi hanno imparato a progettare un’app partendo dall’identificazione dell’utente tipo, e si sono messi alla prova con attività di cooperative learning e potenziando le loro capacità di problem solving e public speaking. Hanno creato un prototipo da testare e un pitch della propria idea da presentare a una giuria di esperti del mondo tech.

“Il progetto si è dimostrato un’opportunità preziosa per aiutare gli studenti nello sviluppo e potenziamento di competenze fondamentali per il loro futuro e, al contempo, per affrontare la questione del gender gap che esiste ancora nel campo dell’innovazione e delle discipline Stem in Italia – dice Federica Leotta, Head of Education and Employer Branding di WeSchool -. 416 squadre da tutto il paese ci hanno inviato la loro idea di app”.

In Campania la super-sfida “The Big Hack”

Oltre 320 ragazze e ragazzi, italiani e stranieri, divisi in 46 squadre si sono sfidati durante il “Big Hack” sui temi di 8 challenge all’insegna dell’Open innovation e delle competenze digitali proposte da Regione Campania e aziende pubbliche e private.

L’appuntamento ha visto impegnati maker, ingegneri, designer, comunicatori, studenti e appassionati di tecnologia che hanno condiviso le conoscenze e liberato la propria creatività grazie a una piattaforma appositamente studiata su cui i partecipanti, collegati da tutto il mondo (dal Brasile agli Stati Uniti, dall’India alla Cina passando per Francia e Inghilterra) hanno lavorato e presentato i propri progetti.

A chiedere loro di immaginare nuove soluzioni e progetti innovativi per risolvere “problemi” sulle tematiche emergenti a livello globale sono state Acea, Almaviva, Defence Tech -Thales Alenia Space -Telespazio, EAV – Ente Autonomo Volturno, Eni, Regione Campania-So.Re.Sa Spa (Società regionale per la sanità), Tecno, VMware. Ciascun promotore ha messo in palio dei premi da assegnare al team vincitore della propria sfida.

“Questa edizione del The Big Hack – spiega Giorgio Ventre, Direttore scientifico dell’Apple Developer Academy – è stata straordinaria sotto tutti i punti di vista: per il numero dei partecipanti, per la qualità delle soluzioni proposte, per la partecipazione di ragazzi da tutto il mondo. Dopo due giorni di impegno totale in presenza qui nella Apple Developer Academy e on line possiamo dire che è stata un successo incredibile e la dimostrazione che abbiamo un ecosistema dell’innovazione forte e dinamico”.

“Let’s give a contribution to MaaS systems!”

La challenge è stata promossa dall’Ente Autonomo Volturno. Vincitore il progetto ExploreEAV, “per la sua originalità, la sua fattibilità e la sua capacità di risolvere un problema in modo semplice, efficiente e centrato sull’utente – si legge in una nota -. Ci auguriamo che questa idea venga sviluppata e finanziata”.

“Voglio ringraziare due persone senza le quali in Campania l’Innovazione non sarebbe così avanti: Valeria Fascione e Giorgio Ventre. Ogni volta che sei in contatto con la creatività o con un punto di vista diverso, puoi crescere e fare progressi e questo è l’inizio dell’ispirazione. La settimana scorsa – spiega Pasquale Rovito, Responsabile Ricerca e Sviluppo e Transizione Digitale di Ente Autonomo Volturno – abbiamo partecipato anche a “Future Fair” e abbiamo visto incredibili app con soluzioni dal design molto accattivante, sostenibili e a misura d’uomo. Penso che siamo sulla strada giusta per guadagnare posizioni nella classifica Desi”

The future of digital accessibility

Promossa da VMware la challenge per lo sviluppo di competenze digitali rivolta ai giovani. “Siamo lieti di essere stati fra i promotori di una della challenge di The Big Hack, la maratona di programmazione per sviluppare progetti e soluzioni innovative per favorire la diffusione delle competenze digitali e avvicinare i ragazzi e le ragazze allo studio delle materie scientifiche Obiettivo della sfida – spiega Raffaele Gigantino, Country Manager di VMware Italia – lanciata da VMware, sviluppare soluzioni innovative e scalabili per rendere più semplice ed efficace l’utilizzo di piattaforme e strumenti online dal punto di vista dell’accessibilità e dell’inclusività, in linea con il nostro impegno perché la tecnologia rappresenti una forza per il bene. Un impegno che trova concretezza nell’Agenda 2030, che include 30 obiettivi che VMware si prefigge di raggiungere entro il 2030 per creare un mondo più equo, sostenibile e resiliente”.

La sfida “The Space Attack”

Challenge promossa da Defence Tech, Thales Alenia Space, Telespazio. Il team ha decifrato tutti i messaggi criptati messi a diposizione dalle aziende utilizzando e ampliando il proprio background su argomenti di Space and cybersecurity. Oltre ad aver utilizzato una metodologia innovativa ha anche sviluppato una soluzione SW da utilizzare come contromisura alle vulnerabilità identificate. Defence Tech, Thales Alenia Space e Telespazio aziende leader nello Spazio, Ground e Security avevano proposto una sfida pensata per tutti coloro che vogliono scoprire le insidie delle missioni spaziali.

“Siamo sempre alla ricerca di idee innovative – dice Oreste Trematerra, Head of Advanced Technologies di Thales Alenia Space -, questo evento è stata una buona occasione per tutti noi: abbiamo visto progetti interessanti realizzati nelle sole 48 ore a disposizione dei team che hanno accettato di partecipare alla nostra challenge. Vorrei fare i complimenti a tutti e non solo a chi ha vinto”.

“E’ un grande onore aver potuto prendere parte ad una iniziativa così stimolante per questi giovani e per le aziende – dice Aaron Visaggio, Chief Scientist Officer di Defence Tech -. Confrontarsi su un tema, ormai di grande centralità, come la cybersecurity, focus della nostra realtà, è stato un grande arricchimento ed ha permesso a questi brillanti studenti di divertirsi e dimostrare le loro capacità a più ampio respiro”.

Il contest per la Green Ecological Open Society

Promossa da Acea la challenge per accelerare la green economy. “La transizione ecologica e digitale sono centrali per l’innovazione in Acea. Con la partecipazione a The Big Hack – spiega Silvia Celani, Head of Innovation di Acea Gruppo – abbiamo voluto stimolare la creatività dei giovani per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 sulle tematiche della decarbonizzazione, sostenibilità, biodiversità ed economia circolare che sono fondamentali per Acea. Nel nostro modello di innovazione i giovani e l’ecosistema sono gli attori chiave per costruire insieme un futuro sempre più green e sostenibile”.

Smart health: We take care

Promossa da So.Re.Sa. Spa – Regione Campania la challenge dedicata all’e-health. Vincitore il progetto Sincronia. “L’edizione digitale di quest’anno di The Big Hack – afferma Massimo Di Gennaro, Chief Innovation Office di So.Re.Sa Spa – si è confermata estremamente interessante e ricca spunti. È nostra intenzione valorizzare quanto fatto in questi giorni. Sono stati ben 9 i team di giovani programmatori e startupper che hanno scelto di accettare la nostra challenge, questo significa che i temi dei servizi al cittadino e della digitalizzazione della sanità, sono sempre più temi prioritari nell’agenda per lo sviluppo del nostro Paese”.

La Smart Cities Hack Challenge

Promosso da Eni il contest mirato allo sviluppo di soluzioni per le città del futuro all’insegna della sostenibilità sul fronte mobilità. Vincitore il progetto GreenBlocks che ha sviluppato un’idea per ridurre il traffico nelle città e migliorare la circolazione dei trasporti pubblici incentivando la green mobility.

“La challenge promossa da Eni Joule nasce dall’obiettivo numero 11 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, ovvero rendere le città inclusive, sicure, resilienti e sostenibili.  Il nostro obiettivo con “Smart Cities Hack” è stato quello di stimolare la nascita di soluzioni innovative e digitali volte a immaginare le città del futuro” – dichiara Sara Mespah, Human Knowledge Manager in Joule, la scuola di Eni per l’impresa -. “Siamo molto contenti della forte partecipazione di Makers che condividono i nostri stessi obiettivi di sostenibilità e ci complimentiamo con tutti coloro che, con tanta energia e passione hanno presentato progetti concreti di alto valore innovativo”.

Il contest Digital Talents Shortage

Promossa da Almaviva la sfida per disegnare una piattaforma che sfrutti tecnologie di frontiera come l’Intelligenza artificiale per facilitare il matching tra domanda ed offerta di lavoro tenendo conto non soltanto delle esigenze delle aziende ma anche di quelle dei candidati. I gruppi di lavoro hanno potuto usufruire del supporto di AI Specialist messi a disposizione dalle Società del Gruppo Almaviva ed in particolare: Almawave, Almaviva Digitaltec e il loro spin off accademico Datajam. Il progetto vincitore della challenge è JobsDeck.

Personal Sustainability Coach

Promossa da Tecno la challenge Personal Sustainability Coach. Vincitore il progetto LifeOn. “Abbiamo sempre investito in formazione, innovazione e digitale. Ma, soprattutto, abbiamo sempre creduto nei giovani, nel loro talento e la loro visione. Per questo – afferma Giovanni Lombardi, Presidente di Tecno – l’hackathon è stato per noi un evento importante sin dalla prima partecipazione, una vetrina di brillanti talenti e una fucina di idee. Quest’anno ci colpisce in modo particolare perché teniamo molto al progetto Apple Developer Academy. Ritengo sia un hub strategico per le aziende del futuro e una reale possibilità di crescita per i giovani, non solo del nostro territorio. Come Founder e Presidente del gruppo Tecno faccio un grande in bocca al lupo a tutti i ragazzi che hanno partecipato a questa sfida a colpi di tecnologia, e abbraccio simbolicamente i vincitori Sarrism-Team che con la loro idea LifeOn sono riusciti a cogliere appieno lo spirito e gli obiettivi della nostra challenge”.

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