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IL PROGETTO

E-skill, la Calabria mette sul piatto 8 milioni: “Così riqualifichiamo la PA”

Via al bando della Regione per la creazione di figure hi-tech da “spendere” per innovare l’amministrazione. Il governatore Oliviero: “Non basta investire nelle infrastrutture, serve scomettere su competenze in grado di metterne a frutto il valore”

18 Giu 2018

F. Me.

Otto milioni di euro per la formazione di duemila giovani, diplomati e laureati, con competenze digitali. É l’obiettivo del bando pubblicato oggi sul sito istituzionale della Regione Calabria, con scadenza al 31 luglio. L’iniziativa, tra le prime a livello nazionale e che si propone di creare figure con profili hi-tech così come richiede il mercato del lavoro, è stata illustrata a Catanzaro dal governatore Mario Oliverio, dall’assessore regionale al Lavoro Angela Robbe, dal direttore generale del Dipartimento Fortunato Varone e dal dirigente Roberto Cosentino. Due le annualità previste, con un percorso di formazione 4+4 e con una prima fase di preparazione dei formatori e un secondo step riservato ai destinatari, tutti under 35, scelti attraverso una “rigorosa e trasparente selezione”.

“Abbiamo deciso di attuare questo investimento – ha spiegato Oliverio – con il profilo di competenza digitale perché esiste una domanda sul mercato, ma c’è anche l’esigenza di adeguare i profili professionali e di qualificare il lavoro per corrispondere ai processi di trasformazione che sono in atto. Sul digitale abbiamo puntato molto e riteniamo che questa operazione dia un’opportunità a tanti giovani per uno sbocco concreto sul mercato del lavoro. C’è una carenza a livello nazionale e anche oltre rispetto a queste figure e, per questo, noi intendiamo muoverci per qualificare la pubblica amministrazione e corrispondere altresì alla domanda del sistema delle imprese che attualmente rimane insoddisfatta. Probabilmente la nostra è la prima regione in Italia ad avere compiuto tale scelta e i soggetti che saranno chiamati alla formazione saranno qualificati e successivamente si passerà alla selezione dei giovani che vorranno intraprendere questo percorso formativo che parte oggi”.

“La formazione – ha detto ancora il governatore – verrà effettuata in due step, mille più mille, e consentirà di avere un profilo qualificato rispetto ai nuovi servizi attraverso il digitale. Non è sufficiente investire nelle infrastrutture digitali. Bisogna formare le figure in grado di consentire la fruizione della rete: penso alla Zes o al settore del turismo, che necessitano di ausili digitali. L’investimento che presentiamo è finalizzato a offrire non un semplice attestato da appendere al chiodo, ma sbocchi concreti di lavoro. Con questo primo bando ci rivolgiamo ad una platea vasta che comprende le università e i centri qualificati che proporranno progetti da valutare sul piano della qualità. La qualità nella formazione è infatti una polizza sullo sbocco lavorativo concreto”.

Per l’assessore Robbe, questo bando rappresenta “un pezzo importante del Piano per il lavoro a cui, con il forte impulso del Presidente, stiamo lavorando. Questa iniziativa ci consente inoltre di intensificare il rapporto tra opportunità di occupazione e fabbisogno di personale, individuando nel contempo figure nuove di cui c’è estremo bisogno. Con questo, che è il primo di una serie di bandi, puntiamo a dare circolarità ai percorsi”.

Alla conferenza stampa hanno dato il loro contributo il rettore dell’Unical Gino Mirocle Crisci, che ha evidenziato “l’unità del sistema universitario calabrese dotato di potenzialità e capacità di intervento in materia”; la deputata del Pd Enza Bruno Bossio, che ha sottolineato “l’importanza della partnership con le imprese, elemento utile a garantire sbocchi concreti in presenza di forte carenza di profili qualificati”, e Mario Cannataro, docente di Informatica dell’Università di Catanzaro, secondo cui l’iniziativa costituisce un viatico “per attuare interventi sistemici sulla formazione ed evitare azioni spot”.

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