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L'INIZIATIVA

Maratona Stem a Milano, stop al gender gap nell’Ict

Via alla terza edizione di STEMInTheCity. Il Comune in campo per diffondere una cultura senza stereotipi di genere. L’assessora Roberta Cocco: “Vogliamo offrire a ragazze e ragazzi l’opportunità di compiere scelte consapevoli nei loro percorsi di formazione

18 Feb 2019

F. Me

Costruire innovazione significa pianificare strategie inclusive e orientate al cambiamento, che siano in grado di intercettare i bisogni delle persone, creare una società più equa, offrire reali opportunità di crescita per tutti. È questa la traiettoria che guida STEMinTheCity, l’iniziativa promossa dal Comune di Milano, che (ri)parte con la terza edizione. L’obiettivo è diffondere una cultura “Stem oriented” senza barriere e stereotipi di genere, orientando le ragazze verso studi tecnologici e scientifici, promuovendo la carriera delle donne in questi settori e consolidando la formazione digitale a tutti i livelli scolastici e universitari.

STEMintheCity – la terza edizione è stata presentata oggi a Palazzo Marino – offre percorsi formativi su misura per tutti: dalle Scuole Primarie, Secondarie di Primo e Secondo grado, fino alle Università e al mondo degli adulti. Creare un’alleanza con i protagonisti della crescita e dell’educazione dei giovani è infatti importante per prevenire la trasmissione e il consolidamento di stereotipi di genere latenti ed è per questo che STEMintheCity ha promosso diverse iniziative indirizzate proprio a genitori e insegnanti.

“Per il terzo anno consecutivo, #STEMintheCity torna a porre l’accento sulla necessità di sensibilizzare i giovani verso lo sviluppo di competenze adeguate per vivere da protagonisti il nuovo ‘umanesimo digitale’ che caratterizza la nostra società e prepararsi al proprio futuro professionale, liberi da preconcetti culturali o di genere – spiega Roberta Cocco, assessore alla Trasformazione digitale e Servizi civici – Le stime europee parlano di oltre 8 milioni di nuovi posti di lavoro entro il 2025 in ambito Stem ed è recente l’allarme dell’Onu secondo cui meno del 30% dei ricercatori in tutto il mondo è donna. Non possiamo ignorare questi dati e, insieme ai partner che contribuiranno alla nuova edizione, vogliamo offrire a ragazze e ragazzi l’opportunità di compiere scelte consapevoli nei loro percorsi di studio e, poi, di carriera.”

La manifestazione si articolerà lungo tutto aprile 2019 – designato a livello internazionale come mese delle Stem (Science, Technology, Engineering, Mathematics) – e culminerà nella “Maratona delle Stem” in programma il 6, 7 e 8 maggio con la regia del Comune di Milano.

Nell’anno delle celebrazioni leonardesche, il tema guida della nuova edizione sarà “Arte e Scienza”, a testimonianza del legame tra umanesimo e tecnologia che ha contraddistinto la genialità di Leonardo da Vinci, artista che ha fatto di Milano la città simbolo dell’innovazione.

“Le materie Stem sono molto importanti a partire già dalla prima infanzia, poiché conoscerle fin da piccoli può influenzare le scelte future – commenta l’assessore all’Educazione Laura Galimberti – e far crescere bambine e bambini, ragazze e ragazzi più attenti e informati. Diffondere cultura scientifica, oggi più che mai, è fondamentale: è con la scienza che si ristabilisce la verità e che si combattono le fake news, una delle principali debolezze del nostro tempo. La scienza è impegno, costanza, amore per la verità e l’esempio di tanti uomini e donne che hanno scelto percorsi scientifici può essere portato a testimonianza per rinforzare il valore di queste materie e aiutare i più piccoli a compiere scelte più consapevoli”.

Gli eventi

I primi eventi della terza edizione sono stati annunciati, insieme a partner di organizzazioni pubbliche e private: grande apertura lunedì 6 maggio al Teatro alla Scala dedicata al rapporto indissolubile tra Arte e Scienza. Martedì 7 maggio e mercoledì 8 maggio spazio alla formazione per tutta la giornata sui temi dell’intelligenza artificiale, la robotica, la comunicazione social, la sicurezza informatica e il coding. Una giornata sarà dedicata alle studentesse universitarie e neolaureate che avranno a disposizione alcune sessioni di attività formativa, per scoprire e sviluppare il proprio talento e comprendere le possibilità offerte dal mondo del lavoro. Mercoledì 8 maggio l’auditorium LaVerdi ospiterà lo spettacolo “Donne come noi”, di Giulia Minoli e Emanuela Giordano tratto dall’omonimo libro edito da Sperling&Kupfer, scritto da Donna Moderna e dedicato a 100 storie di italiane che hanno raggiunto traguardi importanti. Lo spettacolo racconta storie di donne italiane contemporanee che con tenacia, competenza e coraggio hanno realizzato le loro ambizioni professionali.

La ricerca

La presentazione è stata anche l’occasione per illustrare al pubblico i risultati della ricerca inedita condotta dalla docente Carolina Guerini, associata di Economia e Impresa all’Università Liuc che, insieme a un team di ricercatori della stessa università ha esaminato il rapporto tra le donne e le tecnologie digitali. Il campione analizzato: 591 lavoratrici, in parte dipendenti del Comune di Milano, in parte dell’università Liuc e il restante appartenente alle imprese associate a Valore D.

Dal titolo “Donne e tecnologie digitali: il caso delle DiDIYer” – dove per DiDIYer s’intendono le persone in grado di sviluppare personalmente prodotti e servizi digitali e di dare così vita a un’innovazione tecnologica – la ricerca analizza un campione con un’età media di 49 anni, per il 63 per cento di provenienza lombarda e abituata a lavorare in team (78 per cento). L’obiettivo della ricerca è identificare e fotografare la presenza di DiDIYer all’interno del campione: i risultati dimostrano la presenza di 38 innovatrici (28 nel settore pubblico), di cui 32 identificabili come vere e proprie maker. Le DiDIYer hanno piena consapevolezza di essere esperte digitali e usano la tecnologia per passione e piacere, con l’intento di innovare e affrontare sfide personali e professionali. A spingerle è soprattutto la motivazione personale, la vera forza trainante nello sviluppo delle competenze digitali.

I risultati dimostrano quindi l’importanza del fenomeno del “fai da te digitale” nelle organizzazioni milanesi e l’inclusione a pieno titolo delle donne nella società digitale.

Patrocini e sostegni

Gli obiettivi di STEMintheCity hanno ottenuto il sostegno e la collaborazione delle Nazioni Unite, attraverso le due agenzie che lavorano in modo prioritario sui temi di inclusione sociale e Ict: il Centro Regionale di Informazione (UNRIC) e l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (ITU), l’ente che da anni promuove la giornata internazionale “Girls in Ict Day” e la campagna internazionale “17 Sustainable Development Goals”. L’iniziativa ha inoltre avuto il patrocinio della Commissione Europea.

Il sostegno del Miur e il patrocinio del Dipartimento delle Pari Opportunità hanno inoltre contribuito a riconoscere il valore del progetto, rafforzandone la promozione presso le scuole e favorendone la partecipazione. In campo anche le sei università milanesi: Politecnico, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università degli Studi, Università Milano-Bicocca, Università Iulm.

STEMintheCity 2018 – I numeri dell’iniziativa

Dal 1° al 30 aprile, ormai designato a livello internazionale il Mese delle Stem, si sono svolti quotidianamente eventi, corsi di formazione, dibattiti, incontri con role model e visite guidate, per un totale di oltre 100 appuntamenti, a cui hanno partecipato più di 100 scuole e oltre 10.000 persone. Milano si è trasformata in una fucina di innovazione con location diffuse in tutta la città, aperte ai giovani studenti, ai loro insegnanti e ai genitori.
La campagna di comunicazione “STEMintheCity”, proprio per la sua tematica e per il target giovanile a cui era indirizzata, è stata pianificata con mezzi digitali ad alta visibilità. Il portale del Comune di Milano ha registrato quasi 1.200.000 visite e i canali social istituzionali hanno ottenuto 132.534 Like. La comunicazione degli eventi ha raggiunto 255.000 cittadini iscritti alla “Newsletter InformaMI”, 1.400 giovani con la “Newsletter InformaGiovani”, 12.000 dipendenti attraverso il “Portale Intranet”.

Dopo il successo della prima edizione in termini di partecipazione e risultati ottenuti, nel 2018 STEMintheCity ha allargato ulteriormente i confini. È nato così STEM+A. La lettera “A” di Arte si è aggiunta all’acronimo STEM ad indicare l’ampliamento dell’approccio formativo del progetto, sottolineando da un lato come il digitale sia un fattore abilitante e imprescindibile in tutti i percorsi formativi e professionali, dall’altro come la componente umanistico-creativa sia fondamentale per generare idee e contenuti innovativi.

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