Talent Garden si prende la svedese Hyper Island: nasce il player dell'edutech più grande d'Europa - CorCom

L'OPERAZIONE

Talent Garden si prende la svedese Hyper Island: nasce il player dell’edutech più grande d’Europa

Tag acquisirà il 54% con opzione al 100% nei prossimi anni. Closing entro dicembre. Il team “raddoppia” con 250 dipendenti. Irene Boni amministratore delegato

29 Nov 2021

Talent Garden raddoppia sulla digital education rivolta a studenti, professionisti e imprese e acquisisce Hyper Island, business school svedese specializzata nella formazione digitale con un’offerta di programmi di istruzione accreditati, part-time e a tempo pieno, nonché corsi intensivi rivolti ai dirigenti delle grandi aziende. La realtà, che è una vera e propria accademia accreditata dal governo di Stoccolma per formare professionisti del digitale, collabora per i programmi del governo di Singapore nella formazione delle Pmi ed è  partner per i programmi di reskilling del governo inglese.

L’acquisizione di Hyper Island, che è presente anche in Brasile, Nord America e Asia Pacifica, segue quella di Rainmaking Loft nel 2018 in Danimarca e porta all’80% il business della digital education per Talent Garden. Nasce così il più importante player di riferimento per l’EduTech in Europa, mercato caratterizzato da enormi possibilità di crescita e estrema frammentazione, con l’obiettivo di offrire al più ampio numero possibile di persone l’opportunità di acquisire e aggiornare le competenze digitali necessarie a garantirsi uno sviluppo professionale.

Al closing dell’operazione, previsto per i primi di dicembre, Talent Garden acquisirà il controllo del 54% di Hyper Island, con opzione a salire al 100% nei prossimi anni. Talent Garden si amplia così in termini di footprint geografico passando da 8 a 12 mercati, consolidando il mercato “nordics” e aprendo a Uk (sia Londra che Manchester) oltre alla presenza globale di Singapore, Brasile e Nord America e Asia Pacifica e raddoppia il team raggiungendo 250 dipendenti. Una nuova dimensione che pone le basi per dare una ancor più efficace esecuzione al piano industriale del prossimo triennio, anche se già oggi il player conta numeri di tutto rispetto: 50 milioni di ricavi previsti nel 2022, 20.000 professionisti di grandi aziende formati all’anno, 5.000 studenti inseriti nel mercato del lavoro con il 98% di placement rate e più di 4.500 startup e innovatori digitali supportati. Partnership attive con più di 150 grandi aziende in tutto il mondo per piani di reskilling e upskilling. Inoltre, una presenza geografica distribuita dove l’Italia vale il 35%, i Nordics il 35% e il restante 30% distribuito tra Spagna, Francia, Regno Unito, Irlanda, Austria, Singapore e Brasile.

Un giro d’affari da 5 miliardi di euro in Europa

Il mercato della digital education vale 5 miliardi di euro nella sola Europa, è uno dei settori in più rapido sviluppo, come effetto di uno scenario che vede sul fronte delle corporate il bisogno di gestire entro il 2025 il reskilling del 50% dei propri dipendenti e ben 85 milioni di posti di lavoro sono impattati dalla divisione delle mansioni tra “umani” e “macchine”, mentre potrebbero nascere 97 milioni di ruoli caratterizzati dai nuovi equilibri tra “umani”, “macchine” e algoritmi. In questo contesto il gruppo Talent Garden ha messo a punto una completa offerta di formazione che si declina su tre principali segmenti: business to consumer (percorsi di formazione al mondo del lavoro digitale e professional learning per studenti e professionisti); business to business (programmi di formazione alla digitalizzazione delle grandi imprese con programmi di upskilling e reskilling); business to government (corsi professionali sovvenzionati dai governi per l’aggiornamento delle competenze dei cittadini e lavoratori).

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Il più recente segmento di ingresso del B2G Education pesa già per un 20% e ha straordinarie potenzialità di sviluppo, a cui si affianca il 20% della parte di co-learning membership nello spazio fisico. Quest’area rappresenta a livello europeo un nodo fondamentale per garantire la transizione digitale che tutti i Paesi si sono impegnati ad accelerare anche grazie alle risorse stanziate dal Next Generation Eu. Un ambito su cui Talent Garden ha già maturato un importante track record di successo in Danimarca, proponendo corsi di formazione digitale sovvenzionati dal governo, e che oggi si consolida con Hyper Island.

“Da oltre 25 anni supportiamo migliaia di persone e organizzazioni affinché possano adattarsi e gestire al meglio i rapidi cambiamenti del mondo in cui viviamo – commenta Fredrik Mansson, presidente di Hyper Island -. Il nostro approccio, che mette l’uomo al centro per aiutarlo a gestire l’evoluzione portata dalla tecnologia, può rappresentare un’opportunità in grado di cambiare la vita dei nostri studenti e delle aziende che si affidano a noi. L’alleanza con Talent Garden ci permette di accrescere significativamente le risorse a nostra disposizione dando così a entrambe la possibilità di accelerare la crescita e l’impatto nel mondo”.

Nell’Education la sfida sociale ed economica del secolo

“L’education è la grande sfida sociale e economica del nostro secolo, fin dalla nostra origine abbiamo guardato al valore delle community, puntando sulla formazione digitale come leva per generare nuovi talenti e aiutare le imprese nella trasformazione digitale – aggiunge Davide Dattoli, founder e presidente di Talent Garden -. Oggi nell’incontro con Hyper Island il nostro progetto fa un nuovo salto di scala. In un mercato estremamente cruciale ma anche frammentato siamo ancora più pronti ad agire come aggregatori e game changer per innalzare il livello della formazione a beneficio dei tanti lavoratori, attuali e futuri, che vivono il tempo della transizione digitale”. E puntualizza: “Un ruolo e una missione che cresce in opportunità ma anche complessità e per gestirla in modo strategico ed efficace abbiamo definito una nuova governance con l’importante ingresso di Irene Boni in qualità di amministratore delegato. Grazie alla sua comprovata esperienza nel digitale e nella gestione delle integrazioni, Irene lavorerà al fianco di Lorenzo Maternini e mio oltre che di tutto il nostro management, garantendo la migliore esecuzione della strategia di crescita del gruppo”.

“Sono entusiasta di unirmi a Talent Garden, una realtà dinamica e fortemente votata all’impatto su persone e organizzazioni – conclude il neo ad Irene Boni -. Avendo avuto il privilegio di vivere in prima persona il potenziale di trasformazione del digitale, sono convinta che il mio contributo assuma ancor più significato in questo momento in cui la visione dei fondatori si appresta ad esprimere tutto il suo potenziale. Talent Garden ha l’opportunità di crescere in modo importante nel mondo dell’educazione digitale europea aiutando i talenti a formarsi e le grandi imprese a beneficiare del processo di digitalizzazione, che è certamente tecnologico, ma ancora di più un tema di persone”.

Nel proprio percorso di sviluppo, Talent Garden ha sempre potuto contare sul sostegno operativo e finanziario dei propri azionisti – in primis dallo storico partner Tip, Tamburi investment partners – e dal sistema bancario, in questo progetto supportati in particolare da Bpm e Banca Progetto. Un sodalizio che mette oggi la scale up nelle condizioni di affrontare l’acquisizione di una società che porta al raddoppio in termini di dimensioni e volume d’affari e che, a sua volta, beneficerà dello slancio e della strategia di Talent Garden. Nell’operazione di acquisizione, per Talent Garden hanno agito come socio e advisor Tip Tamburi investment partner, e sul fronte di legal e financial advisory la scale up è stata rispettivamente assistita da Morris Law, dallo studio legale BonelliErede, dallo studio notarile Milano Notai, da Bdo da Hoshin Corporate Finance.

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