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LAVORO

Dimissioni online, sistema ancora in tilt. Cgil: “Pronti a diffida”

Il sindacato denuncia: “Sito inaccessibile, così pagano solo i lavoratori. Il ministro Poletti risponda sulle responsabilità del ministero”

19 Apr 2016

F.Me

A settimane dall’entrata in vigore delle nuove procedure per la convalida delle dimissioni, “il sistema ancora non funziona, uno scandalo che provoca ulteriori insostenibili danni ai lavoratori”. Lo afferma la Cgil in una nota avvertendo che “se il sito non sarà operativo a breve” il sindacato procederà “con la diffida nei confronti del ministero del Lavoro”.

“Da ieri – prosegue la nota – la pagina web non è più accessibile. Abbiamo predisposto gli atti necessari per diffidare il ministero del Lavoro al fine di tutelare gli interessi dei lavoratori e della stessa Organizzazione”. “Il ministro ci risponda sulle responsabilità del suo dicastero e sani tutti i contenziosi – conclude la nota – altrimenti, se entro 24 ore non verranno ripristinate la piena operatività della procedura e la piena accessibilità, agiremo di conseguenza”.

Nelle scorse settimane la segretaria della Cgil, Susanna Camusso, aveva già reso note le criticità del sistema, evidenziando come la nuova procedura di dimissioni on-line andasse prima di renderla operativa. Camusso, aveva fatto notare che se il sistema informativo non funziona, a pagarne le conseguenze sono i lavoratori, ad esempio chi deve rispettare tempi e scadenze precisi per accedere alla Naspi.

La nuova procedura è attiva e obbligatoria dal 12 marzo la compilazione online delle dimissioni. La novità, inclusa nelle norme previste dal Jobs Act, è stata pubblicata in Gazzetta lo scorso 12 gennaio.

Cosa cambia – In sostanza, le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovranno essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche. L’obiettivo delle nuove disposizioni riguarda il contrasto alle dimissioni in bianco, ossia quelle fatte firmare in anticipo dal dipendente, senza indicazione di una data e quindi utilizzabili dal datore in qualsiasi momento. Una pratica piuttosto diffusa in Italia che va naturalmente a scapito dei lavoratori più deboli.

Le categorie coinvolte dal provvedimento – La procedura è valida per quasi tutti i lavoratori subordinati, tranne che per i dipendenti pubblici. Tutti i dettagli e un video tutorial sono disponibili sul sito del Ministero del Lavoro, che ha messo a disposizione anche l’indirizzo mail dimissionivolotarie@lavoro.gov.it.

Come comunicare le dimissioni online – Le opzioni di compilazione telematiche delle dimissioni sono due:

· Rivolgersi a un soggetto abilitato, come un sindacato, un patronato, un ente bilaterale o una commissione di certificazione, che effettuerà la compilazione dei dati e l’invio al dicastero del Lavoro

· Inviare, sempre tramite il sito del Ministero, un modulo autonomamente compilato dal lavoratore con diverse informazioni (generalità proprie e del datore di lavoro, data di inizio rapporto, contratto applicato, tipo di comunicazione e relativa data di decorrenza). Nel caso si scelga questa seconda opzione è necessario munirsi del Pin Inps Dispositivo, che può essere ottenuto facendo richiesta sul sito dell’Ente o recandosi una sede fisica dello stesso.

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