STRATEGIE

Formazione 4.0, Deloitte rilancia in Puglia: 1.000 assunzioni a Bari

Debutta il centro di eccellenza che punta ad attrarre talenti e supportare la crescita del territorio. I nuovi ingressi di profili Stem scatteranno a giugno nella sede del capoluogo

06 Mag 2022

L. O.

Nuovo centro di eccellenza in Puglia per la formazione digitale. E’ il nuovo “tassello” del programma Impact for Italy di Deloitte che punta a fornire digital skill alle nuove generazioni. Il nuovo investimento prevede anche 1.000 nuovi inserimenti nella sede di Bari – che conta al momento 200 persone – di profili Stem (anche diplomati) trainati dall’apertura del centro di eccellenza.

Stop al digital mismatch

“Con il centro di eccellenza di Deloitte in Puglia vogliamo ribadire il nostro supporto al Paese, in una fase fondamentale per accelerare e colmare il gap di competenze digitali rispetto alle altre principali realtà europee – dice Fabio Pompei, ad di Deloitte Italia –. Per farlo bisogna puntare sui giovani, investendo sulla formazione dei profili Stem e non solo e con uno sguardo particolare al Mezzogiorno, affinché le nuove generazioni possano acquisire le competenze per affrontare le nuove esigenze del mercato del lavoro”.

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Il nuovo centro di eccellenza per la ricerca e la formazione di nuovi talenti punta allo  sviluppo del territorio. “Il nuovo hub in Puglia – spiega ancora Pompei -, in un territorio così virtuoso e attrattivo grazie al suo tessuto economico oltre che dal punto di vista delle università e della formazione, rappresenta un tassello aggiuntivo per Impact for Italy, il nostro programma strategico che vuole contribuire a una crescita per l’Italia del futuro in cui innovazione e competitività si affianchino a inclusività e sostenibilità”.

Consolidamento di Deloitte in Puglia

In questo contesto si inserisce anche il consolidamento della presenza in Puglia e in particolare a Bari, dove Deloitte oggi conta oltre 200 persone e dove sono previsti più di 1.000 nuovi inserimenti a partire da giugno di profili Stem e non solo, anche diplomati – trainati proprio dall’apertura del centro di eccellenza.

In autunno, con un evento dedicato, verrà annunciato un osservatorio permanente dedicato alla Regione Puglia volto ad analizzare le performance del tessuto economico pugliese a confronto con il resto d’Italia

L’impegno per la Regione Puglia

L’impegno di Deloitte si affianca alla volontà di Regione Puglia, si legge in una nota, “di puntare sui propri talenti e garantire loro un sostegno in ambiti strategici, digitali e tecnologici, in modo che le nuove generazioni possano affrontare le sfide sociali e del mondo del lavoro rimanendo nel proprio territorio”.

“La Puglia – dichiara il Presidente della Regione Michele Emiliano – è sempre più una terra attrattiva, capace di offrire prospettive di lavoro e realizzazione personale ai livelli più alti. Il fatto che realtà internazionali come Deloitte investano sui talenti, sulle menti, sulle competenze dei nostri giovani è il segno che in questi anni abbiamo lavorato nella direzione giusta, che abbiamo fatto bene a investire tanto in innovazione, ricerca, formazione, cultura, internazionalizzazione”.

La Puglia, prosegue Emiliano, “sta vivendo un momento di grande crescita non solo nel digitale ma in moltissimi settori strategici e, nonostante i contraccolpi sull’occupazione dovuti a due anni di pandemia, notizie come questa rappresentano una speranza concreta per molti pugliesi di realizzare i propri sogni professionali nella terra in cui sono nati e cresciuti.  Siamo felici dalla Puglia di lanciare oggi questo messaggio di speranza all’Italia e all’Europa”.

Digital transformation per il Mezzogiorno

L’hub di Deloitte conferma il contributo del network alla trasformazione digitale del Paese e in particolare del Mezzogiorno, si legge ancora nella nota, “nel solco di iniziative già attuate come Operazione Talenti e Digita – promosse assieme all’Università degli Studi di Napoli Federico II – e nate con l’obiettivo di fornire ai giovani le competenze necessarie per consentire loro di essere protagonisti nella trasformazione del mercato del lavoro”.

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