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RECRUITMENT

Indra a caccia di talenti: in Italia c’è posto per 150 giovani

Tramite il programma Smart Start l’azienda assumerà 3mila persone in tutto il mondo entro il 2018. Ecco i profili più ricercati. Via anche agli hack days per promuovere progetti innovativi in ambito universitario

19 Giu 2018

F. Me

Indra a caccia di giovani talenti. La società, tramite il programma Smart Start, punta ad inserire nel 2018 oltre 3.000 giovani professionisti in tutto il mondo, di cui circa 150 in Italia, dove sono già stati assunti in questi mesi 58 candidati junior e dove restano delle posizioni aperte. Nel 2017 in Italia sono già entrati in Indra, grazie a Smart Start, circa 107 giovani per un totale di 900 professionisti distribuiti nelle sedi di Roma, Milano, Napoli e Matera.

I giovani lavoreranno a fianco di professionisti che gestiscono alcune delle commesse più innovative e ambiziose, con soluzioni tecnologiche leader nei diversi settori e con un impatto reale sulla società. Ai talenti sono anche dedicati piani specifici di formazione, sviluppo, valutazione e progressione professionale per i loro primi due anni in azienda.

Nel dettaglio si cercano studenti universitari e neolaureati che abbiano completato o che stiano terminando gli studi, in particolare nel campo scientifico-tecnologico. La società offre anche opportunità a studenti di altre discipline, con ma con interesse per la tecnologia.

Oltre a lanciare programmi specifici di formazione, sviluppo, valutazione e progressione professionale per i primi due anni in azienda, Indra promuove azioni innovative di recruiting e di employer branding al fine di migliorare la sua attrattiva come luogo di lavoro. Inoltre Indra ha migliorato il processo di onboarding, con un piano di benvenuto che include informazioni pratiche, volte a facilitare i primi mesi del professionista in Indra, nonché il supporto di colleghi e mentori. Smart Start comprende anche sondaggi e analisi per il monitoraggio dei giovani, identificando le best practices che saranno replicate nei diversi paesi.

Tra le novità che sono state integrate quest’anno in Smart Start ci sono gli hack days, giornate rivolte a giovani talenti che, attraverso la formazione e mentorship, promuovono la creatività e l’innovazione identificando e rispondendo attraverso la tecnologia a sfide pratiche. Il primo hack day, rivolto a universitarie, si è svolto il 22 marzo con l’obiettivo di evidenziare il valore del talento femminile come forza di miglioramento della società, rafforzando l’impegno dell’azienda nel progresso professionale delle donne.

Indra sta anche organizzando bootcamps in cui, attraverso la sua Corporate University – Indra Open University –  impartisce ai candidati una formazione intensiva in tecnologie molto richieste come Java, Angular o Front Analytics. La formazione è completata da workshop incentrati su skills come la comunicazione, la proattività, la responsabilità e l’impegno. Un centinaio di giovani hanno già partecipato a questi bootcamp, che si concludono con un colloquio di valutazione e selezione, avendo abilitato fino ad oggi l’inserimento di circa il 65% dei candidati.

In Italia la società collabora con le principali università e centri di ricerca del Paese. Negli ultimi anni ha partecipato a ricerche e progetti insieme ad enti quali il Politecnico di Milano, le università di Siena e Trento e il Centro di Ricerca in Tecnologie, Innovazione e Servizi Finanziari (Cetif) dell’Università Cattolica di Milano.

Quest’anno Indra ed Elis hanno dato vita ad un Talent Camp, volto a promuovere la formazione dei futuri esperti in ambito Big Data & Analytics. Il neonato Talent Camp Elis-Indra, che potrà accogliere fino a 20 studenti, offre un percorso di formazione e inserimento in ambito tecnologico rivolto a giovani laureati in materie scientifiche che desiderano trasformare in professione la loro passione per la tecnologia. Al termine del Camp, la società offrirà ai migliori studenti la possibilità di entrare a far parte del team di Indra in Italia con un contratto a tempo indeterminato.

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