IL POOL DI ESPERTI

Privacy, il Garante Ue a caccia di esperti: via al bando

L’Edpb punta alla creazione di una task force a supporto delle autorità di vigilanza per attività di audit e consulenza nell’applicazione del Gdpr e il rispetto della data protection nell’ambito dell’adozione delle tecnologie di frontiera

22 Feb 2022

Domenico Aliperto

privacy-gdpr-

Il Comitato europeo per la protezione dei dati (European Data Protection Board, Edpb) è alla ricerca di professionisti che collaborino con le autorità di vigilanza dello Spazio economico europeo nelle diverse fasi delle attività di indagine e applicazione nel campo della normativa sulla protezione dei dati. (QUI LA CALL DEL BANDO)

Le attività di cui si occuperà il pool di esperti

Il board, che riunisce i Garanti europei, intende costituire un pool di esperti qualificati (Support Pool of Experts) da impiegare in numerosi ambiti. Si parla di attività di audit informatico, di sicurezza dei siti web, di sistemi operativi e infine di app mobili, di IoT e cloud. Ma ricadono nell’alveo del progetto anche la pubblicità comportamentale, le tecniche di anonimizzazione, le metodologie di cifratura, l’intelligenza artificiale, la progettazione Ux, le operazioni fintech, la data science e il diritto digitale.

WHITEPAPER
Efficienza, sostenibilità e sicurezza con la gestione e tenuta dei libri sociali digitali
Dematerializzazione
Digital Transformation

La creazione della task force, si legge in una nota dell’Edpb, rappresenta un’iniziativa strategica dell’organismo istituito dal Gdpr e mira a favorire il potenziamento delle attività di supervisione e tutela in materia di dati personali svolte dalle Autorità garanti nazionali.

Più nello specifico, scorrendo il bando dell’Edpb sono previsti il supporto alle attività investigative (dallo scoping alla raccolta e analisi di prove, passando per la partecipazione a ispezioni, analisi forensi digitali e dei dati all’interno di procedure normative e/o procedimenti giudiziari) e la fornitura di “servizi di consulenza per la documentazione di strumenti e metodi di supporto investigativo (in particolare in ambiti tecnici) o per l’acquisto e l’utilizzo di attrezzature tecniche specialistiche, al fine di garantire che le procedure normative possano essere svolte nel modo più efficace ed efficiente possibile”. Sono richiesti inoltre “contributi di alta qualità, chiari, concisi e, quando richiesto, sufficientemente dettagliati, in base alla loro esperienza nel progetto selezionato”.

Informazioni e documenti da fornire per candidarsi

Per inoltrare la propria candidatura, è necessario fornire i dati di contatto completi e menzionare i campi specifici di interesse, motivando in breve come le skill e le esperienze pregresse si adattino all’incarico. Oltre al Cv in formato europeo bisogna allegare un elenco di lavori e progetti relativi ai campi di interesse dichiarati, certificazioni professionali e, se presenti, link a pubblicazioni, il tutto corredato da un’autovalutazione delle proprie competenze nei settori di interesse e sulla conoscenza delle lingue.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4