SCENARI

Digital collaboration: mercato al raddoppio entro il 2026

I ricavi globali delle applicazioni sono aumentati del 28,4% a 29,1 miliardi di dollari: si tratta del quinto anno consecutivo di crescita a doppia cifra. E secondo Idc il giro d’affari è destinato a impennsarsi ulteriormente grazie allo sviluppo di nuove metriche aziendali

17 Ago 2022

Veronica Balocco

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Il mercato delle applicazioni collaborative crescerà fino a 63,8 miliardi di dollari entro il 2026. Ad affermarlo è International data corporation (Idc), che nel rapporto “Worldwide collaborative applications forecast, 2022–2026: adoption creates the collaboration stack” fornisce una previsione quinquennale sui ricavi degli strumenti di collaboration a livello mondiale, con indagini anche per aree geografiche e tipo di implementazione.

Secondo l’analisi, i ricavi globali delle applicazioni di collaborazione sono cresciuti del 28,4% anno su anno nel 2021, a 29,1 miliardi di dollari: si tratta del quinto anno consecutivo di crescita a doppia cifra, secondo Idc. Il trend è stato guidato da una serie di fattori, tra cui le aziende che ampliano la collaborazione a più persone o l’acquisto e l’integrazione di più soluzioni per soddisfare meglio le esigenze aziendali. E la crescita si è estesa a tutti i mercati e sottomercati della collaborazione identificati da Idc, comprese le applicazioni di collaborazione in team, conferenze, eventi virtuali, comunità aziendali e applicazioni di posta elettronica.

I venti favorevoli dietro il mercato sono evidenti: le applicazioni collaborative consentono alle persone di lavorare da qualsiasi luogo, creare una comunità di lavoro più produttiva e inclusiva e sono fondamentali per la trasformazione digitale di un’azienda. E la crescita di lavoratori in prima linea più connessi, e di ogni altro tipo di lavoratore, continuerà nel periodo di previsione.

Tecnologie in rapida evoluzione

“L’aspettativa e l’adozione di queste applicazioni all’interno e all’esterno del luogo di lavoro è ormai un dato di fatto”,  afferma Wayne Kurtzman, vicepresidente della ricerca presso Idc. “Negli anni a venire, le piattaforme di collaborazione diventeranno più coinvolgenti, visive, funzionali e alimentate dalla community. Queste funzionalità, aiutate dall’intelligence, si evolveranno rapidamente e supporteranno il lavoro da qualsiasi luogo. Si svilupperà anche una nuova serie di metriche che legheranno le attività al cliente”.

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Verso una nuova era di metriche

Entrando nel dettaglio delle previsioni Idc, emerge che il numero di partner e clienti che desiderano collaborare per singole attività è significativo e continua a crescere, eppure molte aziende restano lente nell’accettare l’offerta. Importante poi considerare che gli eventi digitali rappresenteranno sempre più un’opportunità per coinvolgere il pubblico che potrebbe non essere in grado di viaggiare per eventi chiave.  Secondo Idc, inoltre, un’azienda completamente connessa, potenziata con collaborazione e intelligenza, è la potenziale creatrice di una nuova era di metriche. I Kpi più recenti includeranno indicatori comportamentali chiave (Kbi) sugli effetti della gestione situazionale, della creatività, della collaborazione e della risoluzione dei problemi e saranno legati ai risultati effettivi dei clienti.

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