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Hybrid work, come progettare spazi di lavoro digital by-design

Secondo una ricerca Cisco il 77% dei dipendenti italiani ritiene che le aziende non siano pronte a sostenere le esigenze del lavoro ibrido. Per accelerare la trasformazione serve investire in nuove tecnologie e piattaforme e rendere gli uffici più sostenibili dal punto di vista ambientale

Pubblicato il 20 Feb 2024

Enzo Lima

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In Europa aziende e dipendenti sono favorevoli a un parziale ritorno in ufficio, ma gli spazi di lavoro non sono ancora pronti a sostenere adeguatamente le esigenze del lavoro ibrido.  A sostenerlo è una nuova ricerca presentata ad Amsterdam nel corso di Cisco Live che ha censito 3.500 dipendenti e 1.050 responsabili d’azienda in 7 Paesi del Vecchio Continente, ossia Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia e Spagna.

Il caso italiano

Guardando in particolare all’Italia, ben il 77% dei dipendenti ritiene che gli uffici siano ancora inadeguati a sostenere il lavoro ibrido, a causa di spazi concepiti per un tipo di lavoro personale e non in team.  Quasi la maggioranza invece dei responsabili d’azienda è convinta che l’esperienza vissuta dai partecipanti remoti non sia equivalente a quella in ufficio.

Nello specifico, i dati italiani rivelano una significativa discrepanza tra le aspirazioni dei dipendenti e la realtà degli ambienti di lavoro attuali.

  • Tra i responsabili d’azienda, l’83% (79% il dato europeo) richiede un ritorno in ufficio totale o parziale per tre motivi principali: comunicazione di gruppo, produttività e cultura del luogo di lavoro.
  • Tra i dipendenti, il 74% (in linea con il dato europeo) è favorevole al rientro in ufficio per tre ragioni principali: collaborazione (70%), brainstorming (43%) e senso di appartenenza (46%).
  • Nonostante la volontà comune di responsabili d’azienda e dipendenti di tornare in ufficio, l’attuale configurazione degli ambienti di lavoro non risponde adeguatamente alle esigenze del lavoro ibrido. Infatti, solo il 23% dei dipendenti (uno su tre in Europa) ritiene che l’ufficio sia adeguatamente attrezzato per sostenere questa modalità di lavoro. Quali sono i motivi?
  • Oltre il 50% degli uffici (in linea con il dato europeo) è ancora dedicato a spazi di lavoro personali, il che è controproducente per la creazione di ambienti ibridi collaborativi e di una solida cultura di lavoro in team.
  • Il 73% dei dipendenti intervistati (in linea con il dato europeo) ritiene che le attuali sale riunioni non favoriscano la produttività in ufficio, il che significa che anche le sale conferenze esistenti non sono funzionali.
  • Il 71% dei responsabili d’azienda intervistati (in linea con il dato europeo) ritiene che l’esperienza vissuta dai partecipanti remoti non sia equivalente a quella in ufficio.

Riprogettare gli spazi di lavoro in ottica digitale

I responsabili d’azienda riconoscono tale divario e, se non rendono l’ufficio un “magnete”, non saranno in grado di far tornare le persone in ufficio. A tale proposito, lo studio ha rivelato che il 65% dei responsabili d’azienda (in linea con il dato europeo) prevede di riprogettare gli spazi di lavoro entro i prossimi 24 mesi, concentrandosi sull’aggiornamento degli ambienti dedicati alle riunioni, sull’impiego di tecnologie e infrastrutture di lavoro ibride, sull’ammodernamento della disposizione degli uffici e dei posti a sedere e sulla realizzazione di elementi sostenibili ed ecocompatibili.

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