IL PROGETTO

Remote working, la svolta “nature” di Talent Garden: sedi nei paradisi del turismo

Annunciato un investimento nella startup Creative Harbous. Fuerteventura, Algarve, Tenerife e Valle d’Aosta fra le prime destinazioni delle location per i lavoratori “digitali”. Una decina le mete entro fine anno. Previsti anche percorsi di formazione

19 Apr 2022

L. O.

CreativeHarbour

Talent Garden punta a nuovi modelli di lavoro per digital worker e aziende e investe in Creative Harbour, startup fondata da Simone Lattanzi, Alessandro Renna e Matteo Marchesano. Obiettivo dell’operatore specializzato in digital education, l’offerta di co-learning e co-working in luoghi immersi nella natura: si comincia (8 maggio) con il Social Media Content Bootcamp a Fuerteventura. Seguiranno corsi in Algarve, Tenerife e Valle d’Aosta, ma il catalogo prevede più di 10 percorsi per il 2022.

Il percorso di Creative Harbour

Creative Harbour, si legge in una nota, “ha intercettato la trasformazione culturale impressa dalla pandemia sull’approccio al lavoro e alla formazione“, specializzandosi nell’organizzazione di esperienze di co-living e co-learning in luoghi immersi nella natura, “capaci di stimolare creatività e produttività”. Si tratta di centri di confronto, apprendimento e crescita personale per tutti i lavoratori digitali, “costruendo routine che integrino lavoro e vita privata, e acquisire un nuovo mindset e nuove competenze”.

WHITEPAPER
Ufficio 5.0: strumento e linee guida per crearlo al meglio
Networking
Risorse Umane/Organizzazione

Entro due anni solo due dipendenti su cinque lavoreranno in presenza, secondo una ricerca di Willis Towers Watson. Crescerà il numero di lavoratori digitalmente connessi disposti ed in condizione di spostarsi (per brevi o lunghi periodi) in altre aree del mondo. Un modello di co-learning che risponde anche alla necessità di implementare l’educazione digitale per la formazione costante dell’individuo, che sia uno studente o un libero professionista o dei team di lavoro per le aziende consapevoli della strategicità di far evolvere i propri talenti.

Svolta per i digital worker

“Siamo molto felici per la chiusura di questa partnership – dice Simone Lattanzi, cofounder di Creative Harbour –. Poter lavorare al fianco del più grande player europeo della digital education ci permetterà di fare un grande balzo in avanti nella definizione delle esperienze che offriamo, nate come driver di cambiamento per lavoratori digitali e che oggi sono sempre di più anche driver di crescita personale e professionale”. Creative Harbour non è una “una semplice agenzia di viaggio per nomadi digitali – spiega ancora Lattanzi, “ma un vero e proprio abilitatore di una trasformazione, già testimoniata dai feedback delle centinaia di partecipanti alle nostre esperienze, che permetta ai lavoratori digitali di abbracciare un nuovo modo di vivere e lavorare ricco di significato e di impatto”.

Formazione online e svago

“Siamo molto orgogliosi di accompagnare una giovane realtà come Creative Harbour, nata proprio all’interno di Talent Garden, contribuendo ad accelerarne il percorso di crescita – dice Lorenzo Maternini, cofounder e VicePresidente di Talent Garden -. Spazi di co-learning, intesi come evoluzione dei co-living e dei nuovi modelli di abitazione, sono diventati un modello sempre più popolare nel settore educativo. Come primo operatore europeo nel segmento della digital education, Talent Garden ha intercettato il nuovo trend e, insieme a Creative Harbour, ne esplora le opportunità, aggiungendo alla formazione online e presso i nostri campus, la possibilità di partecipare a corsi in luoghi di grande fascino e attrazione anche da un punto di vista leisure, per creare esperienze immersive ed estremamente piacevoli”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4