LA CLASSIFICA

Smart working, boom del Vpn in tutto il mondo. Ma non in Italia

L’emergenza Coronavirus ha fatto registrare aumenti record nell’uso delle reti private virtuali per il business. Il nostro Paese in controtendenza, crescita di appena il 10%. Strumento poco conosciuto dalle aziende?

25 Mar 2020

Mi Fio

L’emergenza Coronavirus ha provocato un boom nell’adozione delle Vpn, le reti private virtuali, nelle principali economie mondiali. Ma nel nostro Paese si registra un aumento contenuto, pari ad “appena” il 10,57%. Segno che le aziende non conoscono i benefici della tecnologia? A registrare il dato, evidenziando l’ “anomalia” italiana è un’indagine a firma di NordVpn Teams effettuata a partire all’11 marzo.

L’Italia, si legge nel report, è il Paese che ha registrato il tasso di crescita più basso nell’uso delle Vpn. Nel nostro Paese, inoltre, il ricorso alla modalità “desktop” per lo smart working vanta una quota dell’85,89% contro un risicato 10,87% di quella “mobile”.

È nei Paesi Bassi che si registra la crescita più forte nell’adozione delle Vpn: +240,49%. A seguire Austria (+207,86%) e Canada (+206,29%). Anche in Francia, Belgio e Danimarca il balzo risulta consistente, con percentuali oltre il +180%. Appena sotto il +100% la Spagna. Gli Usa registrano un +65,93% e penultimo si piazza il Regno Unito con un +48,1%.

A livello globale, la media di crescita risulta pari al +165% che corrisponde ad un incremento delle vendite da parte dei fornitori attorno al 600%.

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