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IL CASO

Uber, il primo ceo Ryan Graves molla l’azienda

Il manager, che sedeva nel board, ha deciso di uscire di scena a pochi giorni dal debutto in Borsa. Dissidi interni? Non si eslcude, ma ufficialmente le “dimissioni” sarebbero dovute all’avvio di una nuova avventura imprenditoriale con la startup Saltwater Capital

27 Mag 2019

Antonio Dini

Aveva risposto al tweet della vita: Travis Kalanick, creatore di Uber, cercava un manager di esperienza e tosto da mettere alla testa di un nuovo servizio “basato sulla posizione”. Nel magmatico e magico momento della nascita di Uber, una startup tra milioni di altri destinata però a fare bingo, Ryan Graves aveva staccato il biglietto vincente. E si era trovato ad essere il primo Ceo dell’azienda, quando le dimensioni erano minuscole.

L’ultimo incarico era stato vicepresidente senior per le operazioni globali. Poi, nel 2017, la fine delle posizioni operative e l’inizio della carriera nel board di Uber. Adesso, il momento del saluto: Graves se ne va per seguire altre piste. Adesso gestisce infatti una azienda di investimenti in startup.

In un comunicato ufficiale in legalese stretto Uber chiarisce che le ragioni del distacco non sono dettate da conflitti di personalità o altri motivi: “Le dimissioni del signor Graves non sono il risultato di alcun disaccordo tra il signor Graves e la società, il suo management, il consiglio di amministrazione o qualsiasi comitato dello stesso, o in relazione a qualsiasi questione relativa alle operazioni, alle politiche o alle pratiche della società”.

Ron Sugar, altro nome storico di Uber, ha aggiunto una sua nota personale: “Ryan è una delle persone chiave che hanno contribuito a dare forma a Uber per come è oggi. Come regista attento e impegnato, Ryan ha continuato ad aggiungere valore a Uber, offrendo spunti e giudizi che ci hanno aiutato a navigare negli alti e bassi del business negli ultimi dieci anni. Questo per noi è un momento dolce-amaro, ma accettiamo la sua decisione personale che questo è il momento giusto per lui di dimettersi. Dara e io siamo grati per il suo contributo al successo di Uber e gli auguriamo tutto il meglio per il futuro”.

La Dara citata è Dara Khosrowshahi, divenuta Ceo di Uber due anni fa. L’annuncio dell’abbandono di Graves arriva dopo due settimane di alti e bassi nella Borsa di New York, dove il titolo ha debuttato con un calo del 7,6%. Venerdì scorso Uber aveva una capitalizzazione di mercato di 69 miliardi di dollari circa. Al momento della quotazione Uber aveva comunicato che “il signor Graves è stato selezionato per servire nel nostro consiglio di amministrazione a causa della sua esperienza come uno dei primi leader della nostra azienda, e come tale, è stimata molto la sua esperienza sia nell’innovazione, nella tecnologia e nella rapidità della crescita che la sua esperienza di consumatore digitale”.

Nel prospetto Uber ha dichiarato di aver acquistato oltre 1,1 milioni di azioni della società da Graves. In seguito all’Ipo Graves possedeva l’1,9% di Uber, sempre secondo il prospetto informativo. Graves, che è stato membro del comitato di compensazione del comitato di Uber, è ora fondatore e Ceo di Saltwater Capital, che ha investito in società come “Calm” e come “Equator Coffees & Teas”.

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