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IL RAPPORTO

Addio alla pay-tv, cresce ancora il video on demand

ITMedia Consulting stima che i ricavi totali del settore nell’Europa occidentale aumenteranno del 12% entro il 2021. Soprattutto in Italia e nei Paesi del Sud Europa, dove si parte da livelli più bassi. A trainare la crescita saranno soprattutto gli abbonamenti. In aumento la popolarità di Netflix e Amazon

27 Giu 2018

Giorgia Pacino

Il video on demand è pronto a sostituire la pay-tv anche in Italia. Secondo il nuovo rapporto ITMedia Consulting, nei prossimi quattro anni il mercato europeo dei contenuti crescerà a ritmi elevati. Soprattutto in quei Paesi, come l’Italia, in cui si parte da livelli di diffusione più bassi.

Da qui al 2021 i ricavi totali del settore video on demand aumenteranno del 12% nella sola Europa occidentale. La crescita annuale, ridotta rispetto ai picchi degli scorsi anni, sarà comunque a doppia cifra. E si farà sentire soprattutto nel Sud Europa, dove si raggiungeranno i livelli nordeuropei e statunitensi. Mercati in cui il vod ha ormai soppiantato la pay-tv. A trainare il settore saranno i ricavi da abbonamenti, svod, con un tasso di crescita medio annuo del 15%. Nel 2021 gli abbonamenti rappresenteranno l’81% del totale delle entrate: il tvod rallenterà infatti i ritmi di crescita, fermandosi nel giro di quattro anni al 19%.

A spingere sull’on demand è anche la convergenza dei servizi digitali data-driven, con lo sviluppo imminente delle reti 5G. Già nel 2018, con l’avvento dei primi servizi abilitati dal nuovo sistema, sarà possibile la trasmissione di video in altissima definizione su dispositivi che sfrutteranno l’intelligenza artificiale. La digital transormation delle Telco, insieme al consolidamento tra broadcaster, telcos e Ott, prefigura nuove alleanze e nuovi rapporti di forza.

Le piattaforme che investono in contenuti e i servizi di streaming online, come Netflix e Amazon, sono sempre più popolari. E hanno una base di utenti enorme: al momento, Amazon ha raggiunto 100 milioni di clienti in tutto il mondo. Attraverso analisi dei dati mirate, le aziende Ott possono offrire contenuti mirati alle scelte e ai gusti dei clienti. Lo certifica il 14esimo rapporto ITMedia Consulting: una nuova generazione di “cord-cutter”, coloro che abbandonano i servizi di pay-tv tradizionale, ora sceglie di guardare i contenuti on demand, senza alcun servizio di tv tradizionale.

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