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Apple, Jobs in congedo per malattia: “Spero di tornare il prima possibile”

Il numero uno di Cupertino annuncia di dover lasciare ancora una volta le sue mansioni per ragioni di salute. Mantiene la carica Ceo ma il Coo Tim Cook assume la responsabilità delle operazioni

17 Gen 2011

Il fondatore e leader della Apple, Steve Jobs, è di nuovo
costretto a lasciare le sue mansioni di lavoro per ragioni mediche.
In una email inviata ai dipendenti della Mela, Jobs scrive: “Su
mia richiesta il board dei direttori mi ha concesso una pausa
malattia in modo che possa concentrarmi sul mio stato di salute.
Continuerò, in quanto Ceo, ad essere coinvolto nelle principali
decisioni strategiche della compagnia”.
Il numero di Cupertino aggiunge: “Ho chiesto a Tim Cook di
prendere la responsabilità di tutte le operazioni a carattere
quotidiano della Apple. Ho grandissima fiducia nel fatto che Tim e
il resto del management esecutivo farà un lavoro eccezionale nel
mettere in opera gli eccitanti piani previsti per il 2011”. La
e-mail si conclude così: “Amo così tanto la Apple e spero di
tornare appena possibile. Nel frattempo, io e la mia famiglia
apprezzeremmo un profondo rispetto della nostra privacy”. Nel
2004 a Jobs era stato diagnosticato un tumore al pancreas.

L'annuncio del congedo per malattia arriva alla vigilia della
conference call (in programma domani pomeriggio a chiusura della
Borsa Usa, le 11 di sera in Italia) sui risultati finanziari della
società nel primo trimestre dell'anno fiscale 2011. La notizia
sarà verosimilmente al centro dell'appuntamento, nonostante la
tradizionale riservatezza da sempre imposta dalla casa di Cupertino
sia sulle proprie attività sia sullo stato di salute del suo
fondatore. Gli effetti dello stato di salute di Jobs sulla
quotazione di Apple, tuttavia, si sono già evidenziati sui mercati
europei. Sulla piazza di Francoforte, le azioni sono immediatamente
calate del 6,8 per cento a 242,48 euro. Resta da vedere
l'andamento a Wall Street, oggi chiusa per festività, dove
venerdì le azioni della casa di Cupertino avevano chiuso a un
nuovo massimo storico, a 348,48 dollari, con un guadagno
nell'anno del 69,2%.