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L’INDISCREZIONE

Apple guarda all’editoria e mira a Texture, la “Netflix dei magazine”

Il servizio dà la possibilità di accedere con un unico abbonamento alle pubblicazioni di più di 200 riviste. Prima della mossa di Cupertino era gestito da un consorzio di editori e dalla private equity Kkr

12 Mar 2018

A. S.

Apple si prende Texture, la “Netflix delle riviste”, un servizio che consente con un unico abbonamento di avere accesso alle copie digitali di più di 200 magazine. I termini finanziari dell’operazione non sono ancora stati resi noti, ma secondo il sito Recode, che ha anticipato la notizia, il consorzio di editori che insieme al private equity Kkr era proprietario della piattaforma riuscirà con gli introiti a rientrare di tutti gli investimenti effettuati finora nel progetto. Secondo la ricostruzione di Recode gli editori che hanno dato vita all’iniziativa, quindi  Conde Nast, Hearst, News Corp e Meredith sarebbero soddisfatti dell’accordo raggiunto con la casa di Cupertino.

Texture è un’iniziativa nata nel 2009, nel tentativo dei grandi editori di dare vita a una propria versione di Netflix o Hulu, prendendo il controllo della distribuzione digitale dei propri prodotti invece di essere veicolati da intermediari o tagliati fuori da piattaforme più potenti, facendo leva sul concetto che con un abbonamento da 10 dollari al mese si potesse avere accesso al meglio della produzione editoriale su scala globale, con un servizio di selezione degli articoli “su misura” per gli interessi dei singoli utenti.

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