Dazn, Agcom avvia istruttoria: "Rilevazione audience non conforme" - CorCom

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Dazn, Agcom avvia istruttoria: “Rilevazione audience non conforme”

Il presidente Giacomo Lasorella: “Questione delicata, serve analisi uniforme”. La piattaforma di streaming: “Rilevazioni chiare e trasparenti, ma perfettibili”. Intanto scoppia il caso Champions su Infinity+, streaming in down e l’azienda corre ai ripari: “Prolungheremo di 15 giorni la scadenza degli abbonamenti”

15 Set 2021

Antonello Salerno

“Attualmente gli ascolti di Dazn sono rilevati da Auditel per la tv e da Nielsen per gli altri dispositivi. La metodologia utilizzata, su cui Agcom non ha informazioni ufficiali, non appare conforme e anche Upa ha manifestato la propria perplessità di fronte a queste misurazioni. Il 9 settembre l’Agcom ha adottato una delibera per verificare i sistemi di misurazione e si riserva di adottare ogni misura per garantire la corretta rilevazione”. Lo ha detto Giacomo Lasorella, presidente di Agcom, nel corso della sua audizione alla commissione Trasporti della Camera sulle questioni che regolano la trasmissione delle partite di calcio di serie A da parte di Dazn. “La questione degli indici di ascolto che attiene alla distribuzione degli introiti pubblicitari – ha aggiunto – è molto delicata”.

Il problema – secondo Agcom – deriva dal fatto che, per quanto riguarda gli ascolti della piattaforma di streaming da Pc, smartphone e tablet, “la rilevazione viene effettuata da Nielsen mettendo insieme diverse fonti di dati”, mentre Nielsen “è una società privata che effettua misurazioni, ma non è un ‘audi’ e non riveste la forma del Jic (join industry committee, formula societaria che prevede la partecipazione nell’assetto azionario dei soggetti interessati e del mercato) come invece indicato e auspicato dall’Autorità”.

“La rilevazione degli indici di ascolto assume rilievo anche per la ripartizione dei proventi derivanti dalla commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi tra i club di serie A – prosegue Lasorella – La ripartizione è disciplinata dall’art. 26 del decreto legislativo 9 gennaio 2008, n. 9, che, tra i criteri, include al comma 3 ‘l’audience televisiva certificata’, il cui peso è pari all’8% del totale dei proventi (corrispondente a circa 90 milioni di euro per ogni stagione sportiva). Da notare che tale criterio è stato introdotto con una novella legislativa intervenuta nel 2018 (legge 30 dicembre 2018, n. 145) la quale ha previsto che le modifiche di cui al presente articolo ‘acquistano efficacia a decorrere dalla stagione sportiva 2021/2022’, dunque proprio dalla stagione attuale”.

“La Camera richiamerà formalmente Dazn al rispetto delle normative, della conciliazione con gli utenti e delle rilevazioni degli ascolti – commenta Massimiliano Capitanio, deputato Lega in Commissione Trasporti Poste e Tlc e capogruppo in Vigilanza Rai – Dopo l’audizione di Agcom richiesta dalla Lega, la Commissione IX della Camera ha concordato di votare la prossima settimana una specifica Risoluzione per invitare la piattaforma a offrire un servizio migliore e soprattutto a dare ascolto alle tante sollecitazioni degli utenti”.

Proprio ai problemi di trasmissione e ai disservizi registrati da alcuni utenti per la visione delle partite di serie A dei primi tre turni di campionato ha fatto riferimento in conclusione il presidente Agcom: “Le questioni della tenuta della rete – conclude Lasorella – sono sostanzialmente risolte o in via di risoluzione”.

Intanto Dazn ha organizzato nel pomeriggio un incontro con la stampa su Zoom per chiarire la metodologia usata per rilevare il dato di ascolto delle partite sulla piattaforma Ott. Nello specifico il management della piattaforma di streaming non ha voluto rispondere direttamente ai rilievi di Agcom: “Ancora non abbiamo avuto comunicazione formale – spiegano dall’azienda – Non conosciamo gli estremi dell’istruttoria avviata e nel rispetto del lavoro dell’autorità, non parleremo del caso specifico”.

“La metodologia di rilevazione dell’audience di Dazn è solo all’inizio e quindi è assolutamente perfettibile – afferma Andrea Cerasoli, VicePresident Media di Dazn – Ci siamo focalizzati su una metodologia chiara, lineare e trasparente, che in tempi record ha dato l’audience delle prime giornate. Il sistema di questi mesi ci ha portato ad una metodologia di rilevazione che potesse fornire da subito un’audience senza assenza di dati. Le nostre rilevazioni sono trasparenti, partendo da tre fonti analizzate da Nielsen. Il percorso è perfettibile, ma siamo comunque soddisfatti di averlo iniziato”. A chi gi ha chiesto dell’eventualità di affidare interamente all’Auditel la rilevazione dell’audience, Ceresoli ha replicato: “L’Auditel è uno dei nostri partner, verificheremo in futuro di trovare una strada comune per avere un dato confortevole per tutti”.

“Nelle prime tre giornate di questa stagione gli ascolti non sono difformi rispetto a quelli della scorsa stagione. Anzi nel caso di Roma-Sassuolo è stato anche superato”, aggiunge Cerasoli riferendosi ai dati della terza giornata di campionato. In particolare, secondo Dazn sarebbero stati poco meno di 6 milioni gli spettatori durante tutto il weekend rilevati da Nielsen. Per il big match Napoli-Juventus il dato di ascolto è stato di 1.622 milioni, mentre per Milan-Lazio sarebbero stati 1,660 milioni. “Il confronto tra la stagione attuale e quella precedente prevede però delle avvertenze – sottolinea Cerasoli – Bisogna infatti considerare che lo scorso anno il campionato è iniziato piú tardi e non c’erano tifosi allo stadio”.

Tornando in conclusione al i problemi di streaming per le partite di calcio, quella di ieri è stata una serata difficile per Infinity+, che trasmetteva in diretta tutti i match del turno inaugurale della fase a gironi della Champions League, in cui erano impegnate anche Juventus (a Malmoe) e Atalanta (contro il Villareal). Alle rimostranze degli utenti sui social per la bassa qualità del servizio Mediast Plus  ha risposto con una serie di post su Twitter: “Ci scusiamo con voi. Si è verificato un problema tecnico. Stiamo lavorando per risolverlo nel minore tempo possibile”, si legge nel primo. E poi: “Scusate, eravate tantissimi – è il testo del secondo messaggio – Ci scusiamo con chi ha avuto disservizi nonostante il problema non sia stato causato da noi. Abbiamo deciso di prolungare a tutti di 15 giorni la scadenza del mese di fatturazione di Infinity+“.

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