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Beauty contest, via al bando: le frequenze migliori a Mediaset e Rai

Il ministero dello Sviluppo economico pubblica in sordina bando e disciplinare per la gara che vedrà l’assegnazione gratuita di sei multiplex digitali. Favorite le tv di Cologno Monzese e quelle pubbliche mentre Sky dovrà fare i conti con le interferenze con le emittenti locali

11 Lug 2011

Pubblicati in sordina venerdì scorso, sul sito del ministero dello
Sviluppo economico, bando e disciplinare di gara
per il beauty contest, l'assegnazione gratuita del
"dividendo digitale interno" con cui l'Italia punta a
scongiurare la procedura d'infrazione prospettata dalla
Commissione Ue per alcuni aspetti della legge Gasparri. Il beauty
contest prevede l’assegnazione gratuita di diritti d’uso di sei
multiplex in banda televisiva a tutti gli operatori nazionali e
nuovi entranti, fra cui Sky Italia. 

La novità consiste nel fatto che, contrariamente a quanto sembrava
nei giorni scorsi, la suddivisione dei pacchetti di canali digitali
("sottoinsieme" A per i nuovi entranti, B per i
preesistenti, C per i telefonici) favorirà i soggetti già
presenti sul mercato della tv analogica, cioè Mediaset e Rai. Che
parteciperanno, con altissime probabilità di aggiudicazione, al
beauty contest del sottoinsieme B (destinato appunto agli operatori
preesistenti) che raccoglie la "crema" delle frequenze.
Quelle migliori: perché utilizzano una singola frequenza su tutto
il territorio nazionale e sono coordinate a Ginevra. I
"fortunati" operatori cui saranno consegnate potranno
contare insomma su uno spettro sicuro, collaudato e univoco.

Non sarà così fortunato, invece, chi si aggiudicherà gli altri
pacchetti. Sky Italia per esempio, autorizzata dalla Commissione Ue
a partecipare alla gara, potrebbe dover fare i conti con grossi
problemi di interferenza. Il "sottoinsieme A" cui può
aspirare è composto infatti da frequenze sì coordinate a Ginevra,
ma che, invece che utilizzare il sistema della singola frequenza
(come quelle del sottoinsieme B), risultano composte da un
"montaggio" di frequenze diverse che verranno utilizzate
anche dalle emittenti locali. Niente di più probabile dunque che
Sky si troverà come vicino "interferenziale" 10, 15 o 20
emittenti locali sulle frequenze che le verranno assegnate.
Mediaset e Rai non avranno problemi di questo tipo.

"E' facile a questo punto prevedere che a Mediaset verrà
alla fine confermato proprio quel canale 58 che un anno fa il
ministro Romani gli concesse gratuitamente in forma
'sperimentale' – dice Paolo Gentiloni, ex ministro alle
Comunicazioni e responsabile Ict del Pd -. Le difficoltàdella
finanza pubblica e le incertezze che l'ingorgo di frequenze
provoca sulla gara per la banda larga mobile passano ancora una
volta in secondo piano quando entrano in gioco gli interessi
economici dell'azienda del premier".