STRATEGIE

Bt, più sport più banda

Svolta con il mega acquisto di diritti esclusivi di calcio. Il contratto prevede 350 partite a stagione per tre stagioni di Champions League ed Europa League

17 Feb 2014

Augusto Preta, consulente strategico e ceo di ITMedia Consulting

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Lo scorso novembre BT ha acquistato diritti esclusivi per la trasmissione in diretta delle partite di Champions League ed Europa League per 3 stagioni, a partire dal 2015, pagandoli circa £900 milioni. Questo accordo segna una svolta per l’azienda: in passato BT godeva di esclusive solo su poche partite di Premier League e su nessun evento Uefa.

Alcuni analisti ritengono che il prezzo pagato da BT sia eccessivo. Gli accordi più recenti sugli stessi diritti risalgono al 2011: Itv aveva pagato circa £160 milioni e Sky £240 milioni per trasmettere 147 partite a stagione, con un costo medio per partita di £907k. BT ha un contratto per 350 partite a stagione, con un costo medio per partita di £854k. A titolo di confronto, il costo medio di una partita di Premier League è di £6.5 milioni.

Il prezzo pagato da ciascun operatore va però collocato nel contesto della rispettiva strategia. Gli abbonati a BT Sport sono circa 2.5 milioni, di cui una parte sulla piattaforma stessa di BT: gli altri vi accedono via Sky o Virgin Media, grazie ad accordi wholesale. Sky ha 10.5 milioni di abbonati, Virgin Media quasi 4. Molti dei clienti di BT Sport sulla piattaforma BT ricevono il canale gratuitamente, all’interno di un’offerta triple play. BT Vision ha 900k abbonati, ma non tutti sottoscrivono BT Sport. Come farà BT a recuperare il prezzo pagato, considerata la sua piccola quota di mercato?

BT ha acquistato i diritti del calcio per le prossime 3 stagioni di Champions League, con l’obiettivo di proporli anche in modalità free e dunque non recuperare direttamente i costi dal servizio pay tv, ma di trarre vantaggio indirettamente dal maggior consumo di banda e dalla maggiore attrattività dell’offerta broadband di BT rispetto ai concorrenti.

Gavin Patterson, ceo di BT, ha dichiarato che l’azienda punta su grandi numeri invece che su prezzi elevati. Secondo Analysys Mason BT avrà bisogno di 3-4 milioni di nuovi clienti triple play per rientrare dall’investimento. Tuttavia è importante capire se, una volta raggiunto l’obiettivo, BT potrà aumentare le sue capacità di ricavo da futuri accordi sui diritti Tv, continuando in questa strategia sui contenuti per competere sul mercato delle comunicazioni.

BT ha annunciato infatti che nel 2014 aumenterà i prezzi retail del 6.5%, per cui alcuni abbonati potrebbero abbandonare BT per rivolgersi ad altri operatori più economici. Grazie a queste offerte più attraenti, BT può ridurre gli abbandoni e aumentare gli abbonati. Entro il 2016 la copertura della rete in fibra dovrebbe arrivare al 90% e BT potrebbe aver avviato operazioni sulla rete mobile, dopo aver acquistato spettro e siglato un accordo Mvno. Rischi elevati, ritorni non immediati, ma la sostenibilità nel lungo periodo appare al momento la strategia migliore da perseguire.