Calcio e diritti Tv, Amazon fuori dai mondiali 2022: Rai pigliatutto - CorCom

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Calcio e diritti Tv, Amazon fuori dai mondiali 2022: Rai pigliatutto

La Tv di Stato si aggiudica i diritti multipiattaforma per televisione, digitale e radio delle 64 partite del campionato per nazionali. Attesa intanto per il bando che metterà in gioco la Serie B, dove Sky e Dazn potrebbero tornare a sfidarsi  

09 Apr 2021

Antonello Salerno

Colpo di scena sui diritti televisivi per i mondiali di Qatar 2022. Fino a poche ore fa sembrava scontato che le partite sarebbero state trasmesse da Rai (i 25 match “prima scelta”) e da Amazon (i restanti 36 match). Ma alla fine la Fifa ha deciso di prendere una decisione diversa, e di assegnare i diritti per i media italiani di tutte le 64 partite del campionato per nazionali, che si svolgerà in Qatar nel dicembre 2022, alla Rai. Almeno 28 partite del torneo, inclusa la partita di apertura, la finale ed entrambe le semifinali, verranno trasmesse sul canale di punta dell’emittente, Rai 1, soddisfacendo agli obiettivi della FIFA di fornire un’ampia visibilità per le sue competizioni. La Rai, come specifica il comunciato ufficiale della Fifa, ha così ottenuto i diritti multipiattaforma in televisione, digitale e radio, e offrirà anche una vasta programmazione di supporto.

“Dopo un processo di gara molto competitivo, siamo lieti di aver concluso un accordo con un forte media partner in Italia per la Coppa del Mondo Fifa 2022. Non vediamo l’ora lavorare con la Rai per rendere questa Coppa del Mondo Fifa unica nel suo genere un grande successo e creare un’esperienza indimenticabile per tutti i fan italiani”, afferma Jean-Christophe Petit, direttore dei diritti dei media e dei servizi per i contenuti della Fifa.

Restando nel campo dei diritti televisivi del calcio, mentre si rimane in attesa del bando per la coesclusiva di 3 partite del campionato di serie A per il triennio 2021-2024 (il pacchetto principale con l’esclusiva di 7 match è già stato assegnato a Dazn – in una partnership tecnologica e di distribuzione con Tim – che ha avuto la meglio su Sky), i broadcaster scaldano i motori anche per l’assegnazione dei diritti della Serie B. E’ stata infatti fissata per il 14 aprile l’assemblea che dovrà ufficializzare il bando, che secondo l’ordine del giorno pubblicato nelle scorse ore dovrà essere aggiornato per prevedere che l’assegnazione avvenga “per dirette a pagamento in forma non esclusiva”. Questa scelta consentirà a più player di aggiudicarsi i diritti, e potrebbe essere un nuovo terreno di confronto tra Sky e Dazn. Nel triennio che si conclude con la stagione in corso i diritti del campionato di Serie B erano stati assegnati a Dazn, che aveva offerto 26 milioni di euro, e alla Rai per una partita in chiaro, per la quale la tv di stato aveva avanzato un’offerta da 2 milioni di euro a stagione.

La torta più grande, è evidente, rimane quella dei diritti Tv della serie A, dove i giochi non sono ancora del tutto chiusi. Una volta che sarà stato assegnato il secondo pacchetto, quelle delle tre gare in coesclusiva, infatti, si capirà anche quali saranno gli ulteriori sviluppi. In ballo c’è un eventuale possibile accordo tra Sky e Dazn che consentirebbe di portare le partite anche sulla piattaforma satellitare, in mancanza del quale la Pay Tv guidata da Maximo Ibarra potrebbe formalizzare un ricorso all’Antitrust che potrebbe di nuovo mettere tutto in discussione.

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