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SOCIAL MOBILITY

“Cercasi scambisti”, svelato l’arcano: a Roma debutta lo scambio-auto con Popmove

Dietro la “curiosa” campagna affissioni durata per giorni una startup che promette di rivoluzionare il car sharing: via alla condivisione di veicoli anche per l’uso extraurbano

24 Giu 2019

Enzo Lima

Cercasi scambisti”: la città di Roma è stata letteralmente tappezzata nei giorni scorsi da una “misteriosa” campagna teaser – cartelloni ovunque – di cui è stato oggi svelato l’arcano. Dietro il claim c’è la nuova startup Popmove che ha annunciato il lancio di una app dedicata allo “scambio auto” in città, una modalità che va oltre il car sharing.

È dalla capitale infatti che parte il nuovo servizio di social mobility dedicato a popdriver e popmover ossia da un lato a coloro che hanno bisogno di una vettura per poche ore o per spostamenti più lunghi (si va da un minimo di un’ora fino a 29 giorni) – le auto sono utilizzabili su tutto il territorio nazionale purché si riconsegnino nei tempi fissati ai proprietari- e dall’altro ai titolari del contratto di noleggio a lungo termine “Popgo” che permette di mettere a disposizione i veicoli ricevendo un accredito fino all’80% dell’importo di ogni singolo viaggio. Scaricabile da Play Store e Apple Store l’app Popmove consente di accedere a un parco di 150 auto e di scegliere il proprio veicolo sulla base delle esigenze di spostamento: dalle citycar ai Suv fino alle auto di lusso.

Popmove parte da Roma ma la startup ha annunciato la progressiva estensione nelle altre città italiane. “Popmove lancia una nuova sfida nel segmento della mobilità, cambiando gli schemi delle tradizionali forme di condivisione. È una community di persone e mezzi regolata da una piattaforma certificata e garantita che non aggiunge auto ma ottimizza il parco esistente, migliorandolo. Questo permetterà a chi vi aderisce di scegliere di prendere un’auto e usarla, di non usarla e guadagnarci o addirittura di non acquistarla affatto”, sottolinea Alberto Cassone, presidente di Hurry e amministratore delegato della startup.

“Attraverso la Swap Mobility siamo in grado di contribuire a cambiare ulteriormente le regole della mobilità andando oltre l’era dello sharing –aggiunge Andrea Badolati, amministratore delegato di Ald Automotive Italia -. L’auto diventa così una risorsa e non più un problema e riscopre il suo senso originario, che per noi diventa una vera e propria missione: aiutare le persone a muoversi nel modo più comodo e utile, senza aggiungere traffico al traffico e rendendo dunque le nostre città dei luoghi più vivibili”.

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