Il PIANO

Cinema e audiovisivo, da Intesa Sanpaolo 5 miliardi per l’industry italiana

Il nostro Paese al quarto posto in Europa per produttività del lavoro e si cresce a ritmi importanti soprattutto verso l’adozione di piattaforme e canali digitali, entrati in una fase decisiva. Borla: “Effetto moltiplicatore importante per l’economia”

Pubblicato il 12 Mag 2023

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Ammonta a ben cinque miliardi di euro il finanziamento Intesa Sanpaolo mette a disposizione a sostegno del cinema e delle produzioni audiovisive italiane, in aggiunta agli oltre 2,4 miliardi di finanziamenti già dedicati al settore a partire dal 2009. L’intervento si inscrive nel solco del supporto di 410 miliardi di euro messi a disposizione dal Gruppo per favorire la realizzazione degli obiettivi del Pnrr entro il 2026.

In linea con l’obiettivo Cultura 4.0 del Pnrr, Intesa Sanpaolo intende infatti favorire il consolidamento di una solida industria audiovisiva italiana, per accompagnare il settore verso il palcoscenico internazionale, per comunicare e valorizzare i progetti in ambito cinematografico e per la crescita economica delle filiere dirette ed indirette connesse all’intero settore audiovisivo. Questo nuovo intervento rappresenta un rilevante ulteriore supporto all’intero segmento e in particolare alle imprese che sviluppano progetti audiovisivi attenti alla promozione di valori sociali ed inclusivi, insieme all’eccellenza italiana nel mondo.

Audiovisivo: Italia quarta in Europa per produttività

Con oltre 7 miliardi di euro di disponibilità complessive, il Gruppo si conferma banca di riferimento per il cinema italiano. L’industria del cinema e dell’audiovisivo è una importante risorsa economica per il Paese, comparabile ad altri settori produttivi italiani, nel quadro di una competizione internazionale. Un settore radicato sul territorio, con intense relazioni di filiera e in grado di generare valore in sinergia con altre filiere quali il turismo, il design, la moda. Quello del cinema e dell’audiovisivo è un settore che coinvolge oltre 15.000 imprese e genera quasi 200.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti; in particolare lavoro giovane e femminile e che registra una interessante propensione all’export di prodotti audiovisivi italiani. Si tratta di un’industria che posiziona l’Italia al quarto posto in ambito europeo per produttività del lavoro e cresce a ritmi importanti, soprattutto verso piattaforme e canali digitali, entrate nella loro stagione decisiva dopo la pandemia.

Effetti anche sull’attrattività turistica del Paese

Quello che ancora oggi le indagini settoriali non sono in grado di stimare invece è il peso del “soft power” del settore, ovvero il racconto dell’Italia per immagini. Al valore economico si affianca infatti quello della capacità di costruire la percezione dell’Italia nel mondo, della propria offerta culturale, turistica e industriale, di attrarre visitatori e operatori con ricadute sui territori e sulle economie locali. Così lo sviluppo di questo comparto ha, di fatto, un effetto moltiplicatore sull’economia con ricadute positive sull’attrattività turistica del Paese, anche grazie a location tra le più iconiche nell’immaginario cinematografico. Senza dimenticare, naturalmente, i contenuti valoriali di alto rilievo spesso affidati al cinema e all’audiovisivo, con elementi di riflessioni comune e collettiva sulle priorità e le emergenze sociali.

Impegno di circa 7 miliardi di euro in un decennio

“L’intero settore cinematografico costituisce una risorsa capace di generare un effetto moltiplicatore importante per l’economia italiana – spiega Virginia Borla, Executive Director Business Governance Banca dei Territori Intesa Sanpaolo –. Con questo ulteriore intervento rinnoviamo il nostro impegno con un sostegno finanziario che in poco più di un decennio supera complessivamente i 7 miliardi di euro, in una chiave di sviluppo del settore audiovisivo e dell’entertainment che sposa gli obiettivi del Pnrr. Sono molti infatti gli ambiti trasversali che le filiere produttive del settore possono attivare, in chiave di investimenti digitali e sostenibili ma soprattutto in termini di attrattività e di attenzione a tematiche inclusive. Il nostro supporto – continua Borla – vuol favorire il recupero della competitività e l’apertura al mercato globale di un settore economicamente rilevante e con enormi potenzialità strategiche per il made in Italy e per il turismo, attraverso la valorizzazione di significati, identità, luoghi iconici e marchi che parlano di eccellenza italiana nel mondo”.

Sostenute 580 opere e 150 tra spot e format tv

Grazie al Desk specialistico Media & Cultura, il Gruppo ha sostenuto finanziariamente la produzione di oltre 580 opere tra film e serie tv nazionali e internazionali, oltre 150 tra spot pubblicitari, factual e format tv. Intesa Sanpaolo rappresenta un interlocutore privilegiato per il mercato nazionale e internazionale, assicurando la copertura del casflow di produzione con lo smobilizzo di crediti commerciali, di contributi pubblici, del credito di imposta, del credito Iva potendo far leva su soluzioni finanziarie dedicate e “su misura” per le specifiche esigenze, anche dalla formula prevista in materia fiscale (Tax Credit Audiovisivo). Gli interventi riguardano anche operazioni di finanza straordinaria/strutturata finalizzate alla crescita e allo sviluppo dell’impresa audiovisiva, anche all’estero. In virtù di consolidate relazioni con primari operatori quali le Major (Universal, Sony, Disney, Paramount), studios indipendenti, broadcaster, Ott, Intesa Sanpaolo favorisce le produzioni esecutive estere in Italia, attività di incoming che genera una positiva ricaduta in termini occupazionali e alimenta la crescita professionale del settore. Tra queste nel 2022 Fast and Furious 10, Indiana Jones, Equalizer 3, Gossip Girl.

Nei giorni scorsi tra i premiati con il David di Donatello: “Esterno Notte”, prodotto da The Apartment (gruppo Freemantle), “Settembre”, prodotto da Groenlandia (gruppo Banijay) e “Nostalgia”, prodotto da Picomedia, tutti sostenuti da Intesa Sanpaolo. Nei prossimi giorni il Gruppo sarà al fianco dell’ultimo film di Nanni Moretti “Il sol dell’avvenire”, prodotto dalla Fandango e dalla Sacher Film, in gara per la Palma d’oro al Festival di Cannes.

Negli ultimi mesi il Gruppo ha sostenuto importanti produzioni. E’ il caso dei lungometraggi prodotti da Indiana Production che hanno partecipato alla 73esima edizione del festival di Berlino: “Laggiù qualcuno mi ama” il documentario di Mario Martone dedicato a Massimo Troisi e “L’ultima notte d’Amore” di Andrea di Stefano con protagonista Pierfrancesco Favino. Ma anche di “Tell It Like a Woman”, un’antologia tutta al femminile che attraverso sette cortometraggi realizzati da sette diverse registe, provenienti dal tutto il mondo, mette in luce storie di donne, di coraggio e di determinazione.  La Banca ha anche sostenuto la candidatura agli Oscar 2023 della canzone “Applause”, scritta da Diane Warren e interpretata da Sofia Carson per il film “Tell It Like a Woman”, coprodotto da Iervolino & Lady Bacardi Entertainment e We Do It Together.

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