LA NOMINA

Confindustria Radio Televisioni, Igor De Biasio è il nuovo vicepresidente

Nel consiglio generale, in rappresentanza della Rai, entrano anche Marinella Soldi, Carlo Fuortes e Alessandro di Majo. Il presidente Franco Siddi: “Refarming della banda 700, tutela della produzione europea e radio digitale Dab le priorità 2022”

28 Gen 2022

A. S.

Igor De Biasio è il nuovo vicepresidente di Confindustria Radio Televisioni. A nominarlo sono stati gli organi direttivi dell’associazione, che hanno anche cooptato formalmente nel Consiglio generale i consiglieri in rappresentanza della Rai. S tratta di quindi Marinella Soldi, Carlo Fuortes, lo stesso Igor De Blasio e Alessandro di Majo. Con l’occasione Consiglio generale e assemblea hanno anche approvato il bilancio consuntivo 2021 e il preventivo 2022, aprendo la discussione sulle linee programmatiche dell’associazione per l’anno appena iniziato.

L’agenda per il 2022

“Il 2022 sarà un anno di impegno associativo per il consolidamento delle attività di ordinato refarming della banda 700 e di ulteriore qualificazione delle iniziative associative per lo sviluppo del settore – afferma Franco Siddi, presidente di Crtv – . È cruciale inoltre creare un campo di gara livellato, tecnologicamente neutro e a prova di futuro con gli operatori della Rete. Gli Ott, per essere chiari, non devono essere al di sopra/oltre la rete e le regole, nè sfruttare i contenuti editoriali e i dati generati da terzi. Occorre evitare che determinate categorie di soggetti, quali costruttori di apparati di ricezione, motori di ricerca, gestori di piattaforme web di aggregazione di vario genere possano assumere e consolidare il ruolo di gatekeeper”.

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Il Dab e la tutela della produzione culturale europea

“Le novità intervenute con le normative comunitarie (Smav, Copyright, Codice delle Comunicazioni Elettroniche e, in prospettiva, Dsa, Dma e Dga) – prosegue Siddi – indicano quanto l’Italia e l’Europa debbano ai broadcaster e al loro lavoro in quanto non sono
soggetti secondari. La tutela della produzione culturale europea e del pluralismo che i broadcaster assicurano devono trovare riconoscimento in una “prominence” e accessibilità dei servizi radiofonici e televisivi, che sarà impegno primario di Crtv nel 2022 accanto alle linee programmatiche consolidate nel tempo. Il 2022 – conclude – deve essere infine l’anno del tavolo istituzionale operativo per la
radiofonia e la infrastrutturazione del Dab, Crtv vanta un preciso impegno a tal fine da parte del Ministero dello Sviluppo Economico”.

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