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Copyright, chi offre wi-fi gratuito non è responsabile della pirateria

Parere di un avvocato generale della Corte di Giustizia Ue: l’esercente che eroga connessioni free non è “complice” del cliente che utilizzando quella rete viola il diritto d’autore

16 Mar 2016

Copyright, il gestore del negozio non c’entra niente. Emerge dal parere di un avvocato generale della Corte di Giustizia Ue secondo cui il commerciante che offre rete wi-fi gratis non è responsabile per violazioni del copyright da parte di utenti occasionali.

L’avvocato Maciej Szpunar ha espresso il proprio parere nelle conclusioni relative ad una causa tra un commerciante di Monaco di Baviera e la Sony, che lo accusa di aver violato i diritti di copyright perché un suo cliente ha scaricato musica illegalmente usando la sua rete wi-fi. Le conclusioni dell’avvocato generale sono generalmente riprese poi dalla sentenza della Corte.

Secondo l’avvocato generale Szpunar, il gestore di un negozio, di un bar o di un albergo che offre gratuitamente al pubblico una rete wi-fi non è responsabile delle violazioni dei diritti d’autore commesse da un utente. “Se è vero che nei confronti del gestore può essere pronunciata un’ingiunzione giudiziale volta a porre fine a tale violazione o a prevenirla, non è, per contro, possibile imporre la disattivazione della connessione Internet, la sua protezione mediante una password o l’esame generalizzato delle comunicazioni”, si legge nelle conclusioni.

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