Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

LA POLEMICA

Copyright, Youtube all’attacco: “Direttiva Ue mina l’economia creativa”

Parla il Chief business officer Robert Kyncl: “Internet aperto ha eliminato le barriere dei media tradizionali, dando la possibilità a chiunque con una idea di condividerla e iniziare un business. Questo potrebbe essere a rischio con il voto dell’Europarlamento”. Si infiamma la battaglia alla vigilia dell’appuntamento del 12 settembre

07 Set 2018

A. S.

Youtube scende in campo contro la direttiva Ue sul copyright, che sarà votata dall’europarlamento il 12 settembre. A prendere la parola in un post sul blog aziendale è Robert Kyncl, Chief business officer di YouTube: “Internet aperto ha eliminato le barriere dei media tradizionali e dato spazio ad una nuova economia creativa, dando la possibilità a chiunque con una idea di condividerla e iniziare un business – afferma – Questo potrebbe essere a rischio con il voto dell’Europarlamento. Le proposte in campo e in particolare l’articolo 13, minano l’economia creativa, scoraggiando le piattaforme a ospitare contenuti generati dagli utenti”.

L’articolo citato dal manager di Youtube prevede che la responsabilità per le violazioni del diritto d’autore i sposti dagli utenti alle piattaforme che ospitano i loro contenuti, obbligandole a riadattare i loro meccanismi di protezione dei contenuti e ad eliminare i contenuti degli utenti su richiesta dei titolari dei diritti.

La piattaforma avrebbe inoltre fatto del proprio meglio per evitare problemi, e per dimostrarlo Kyncl cita i video di Drake, Dua Lipa e Alan Walker: “Creatori e artisti hanno costruito business e sono stati supportati da strumenti di gestione del copyright – spiega –  incluso Content ID e lo strumento lanciato di recente da YouTube che gestisce il ri-caricamento dei contenuti dei creatori”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 5