SPORT E MEDIA

Diritti Tv serie A, ok Agcom alle linee guida 2024-2027: sì alle riprese degli spalti

Il presidente Lasorella: “La Lega dovrà fornire le immagini di eventi rilevanti sul piano della cronaca a qualsiasi testata giornalistica ne faccia richiesta: nitide, complete ed esaurienti”. Critiche dalle associazioni dei consumatori. Il Codici: “Si guarda al futuro, ma non sono ancora stati risolti i problemi del presente”

Pubblicato il 15 Dic 2022

diritti Tv calcio

Una delle principali novità introdotte dalle linee guida per la commercializzazione dei diritti di trasmissione dei match del campionato di calcio di Serie A per il triennio 2024-2027, approvate dal consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, riguarda l’obbligo per la Lega serie A “di garantire l’esercizio del diritto di cronaca fornendo le immagini anche degli spalti”.

La decisione sul diritto di cronaca

Il senso di questa disposizione l’ha spiegato direttamente il presidente di Agcom, Giacomo Lasorella, in un’intervista su Repubblica, ricordando i fatti avvenuti il 29 ottobre a San Siro durante Inter-Sampdoria: “Quel giorno un leader della tifoseria interista viene ucciso, lontano dallo stadio, e i supporter nerazzurri abbandonano gli spalti. Alcuni volontariamente, altri – si sospetta – perché costretti con le minacce. Ora, non tutte le emittenti tv e i siti poterono documentare i fatti del Meazza come l’evento avrebbe meritato e come chiedevano a gran voce – spiega il presidente Agcom – Il compito della mia Autorità – sottolinea Lasorella – è anche tutelare il diritto a una informazione esauriente, un diritto di rango costituzionale. Poi, giustamente, sono stato raggiunto dalle sollecitazioni dell’Ordine dei giornalisti, del Sindacato nazionale dei giornalisti (la Fnsi), dell’UsigRai, il principale sindacato dei giornalisti della Rai. Insieme mi chiedevano di affermare il loro pieno diritto a ricevere le immagini”. Una circostanza che ha portato Agcom a decidere che la Lega Serie A, “che effettua le riprese allo stadio – spiega ancora Lasorella – dovrà fornire le immagini di eventi rilevanti sul piano della cronaca a qualsiasi testata giornalistica ne faccia richiesta. Immagini nitide, complete ed esaurienti”.

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Le linee guida

Le linee guida, spiega Agcom in una nota, contengono disposizioni sulla procedura di vendita, le modalità di composizione dei pacchetti di diritti e i requisiti degli operatori aggiudicatari. “L’Autorità – prosegue il comunicato – ha raccomandato il ricorso a modalità di aggiudicazione dei diritti che, nel rispetto dell’autonomia negoziale, consentano la più ampia diffusione delle partite presso gli utenti”.

Quanto poi alla necessità che si evitino per la prossima gara i problemi che si sono verificati con la precedente, “Nel testo – prosegue l’authority – sono state inserite dettagliate indicazioni per assicurare il rispetto degli standard di regolarità del servizio e di qualità trasmissiva e a garantire le rilevazioni degli indici d’ascolto secondo i parametri indicati dall’Autorità“.

In concreto, quindi, spiega ancora il presidente Lasorella, le linee guida recepiscono “tutte le nostre delibere che assicurano agli sportivi abbonati una visione corretta delle partite e pieni diritti al ristoro del danno, nel caso di problemi. Sono delibere pensate dopo il caso Dazn. Da ora in poi varranno per qualsiasi emittente o piattaforma acquisterà i diritti della Serie A. E beninteso sarà cogente l’obbligo di una rilevazione degli ascolti secondo i criteri che Agcom fissa”.

Consumatori critici: “Troppi problemi irrisolti”

Sulle linee guida l’associazione Codici ha una posizione critica, affermando che “mentre si guarda al futuro c’è un presente che registra problemi irrisolti”. “Ancora oggi – denuncia Ivano Giacomelli, segretario nazionale dell’associazione – riceviamo segnalazioni da parte di consumatori che lamentano disservizi con l’abbonamento sottoscritto. C’è chi non riesce ad accedere ai contenuti, chi protesta per una qualità scadente, chi segnala difficoltà nell’ottenere assistenza dal servizio clienti. I casi principali sono quelli di Dazn ed Eleven Sports”. “Dispiace constatare che queste situazioni si trascinano ormai da mesi, anzi da anni, a tal punto che si sta diffondendo una sorta di rassegnazione tra gli utenti – prosegue Giacomelli – che si stanno ormai abituando a un servizio qualitativamente non altezza, in un contesto generale dominato, invece, da politiche che puntano alla modernizzazione di un settore che, guardando a questi casi, appare puramente teorica. Nonostante i richiami, gli impegni e le promesse, ci sono ancora problemi. Disagi gravi ed inaccettabili, su cui torniamo a chiedere interventi forti e decisi, per tutelare i consumatori”.

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