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Domini Web, l’Icann dice sì a quelli “non latini”

Il Ceo Beckstrom: “Faciliteremo l’accesso a Internet ai milioni di utenti asiatici”. I nuovi indirizzi disponibili già nella metà del 2010

30 Ott 2009

I domini Web avranno anche caratteri non latini. L'Icann,
l'organismo che assegna e gestisce gli indirizzi su Internet ha
detto sì al "Proposed
Final Implementation Plan for IDN ccTLD Fast Track
Process" nel corso del summit di Seoul. In una nota
l’ente ha precisato che “la decisione porterà a una crescita
vertiginosa del numero di utenti Internet”.

"si tratta di un passo storico l'internazionalizzazione di
Internet – commenta Rod Beckstrom, Ceo di Icann nel comunicato -.
Abbiamo reso la Rete più accessibile ai milioni di utenti di
regioni come l'Asia, il Medio Oriente e la Russia dove l’uso
del Web sta conoscendo crescite vertiginose” Il progetto verrà
lanciato il 16 novembre prossimo e implementato in maniera
progressiva. Nella prima fase, nei nomi di dominio internazionali
(Idn) si potranno usare alfabeti come il cinese, il coreano o
l'arabo nei suffissi che indicano il Paese alla fine
dell’indirizzo. Successivamente l’utilizzo verrà esteso a
tutti gli Idn.

L’Icann conta di assegnare i primi domini non latini già per la
metà del 2010, visto che i test di sperimentazione sono iniziati
due anni fa.

A fine settembre l'Icann era stato protagonista di un'altra
"piccola grande rivoluzione", affrancandosi dal controllo
del ministero del Commercio americano. Con la firma di una
“Dichiarazione d’impegno” l'ente si è infatti impegnato
a diventare un’organizzazione indipendente e multi-stakeholder
che dovrà riferire periodicamente ai governi dei Paesi aderenti.