Entertainment e media: dopo la frenata per il Covid il digitale traina la ripartenza - CorCom

LA RICERCA

Entertainment e media: dopo la frenata per il Covid il digitale traina la ripartenza

Secondo i dati Pwc il mercato mondiale E&M arriverà a valere più di 2.500 miliardi di dollari entro il 2025, con un tasso di crescita annuo del 5%. E dopo il peggior calo degli ultimi 22 anni nei ricavi globali registrato nel 2020, torna la crescita con virtual reality, video ott, videogame ed e-sport  

13 Lug 2021

A. S.

Quello registrato nel 2020 dal mercato mondiale Media & Entertainment è il calo di ricavi più accentuato degli ultimi 22 anni, con un -3,8% rispetto al 2019. Tutta colpa degli effetti dell’emergenza Covid-19, dal momento che le previsioni per il quinquennio 2021-2025 sono all’insegna di una crescita media annua del 5%, per un mercato che alla fine di questo periodo arriverà a valere oltre 2.500 miliardi di dollari, per la precisione 2.592 miliardi di dollari rispetto ai 2.032 del 2020. A pubblicare i dati è Pwc nella ventiduesima edizione del suo report Global Entertainment e Media Outlook 2021-2025, “Power shifts: Altering the dynamics of the E&M industry“, che raccoglie le previsioni sull’andamento del mercato in 53 Paesi, suddividendo l’analisi in 14 segmenti: libri, business-to-business, cinema, data consumption, accesso a Internet, pubblicità online, musica, radio e podcast, quotidiani e periodici, pubblicità out-of-home, ott video, tv tradizionale e home video, pubblicità televisiva, videogame ed e-sport e realtà virtuale. Rimanendo al 2020, nonostante la flessione del mercato, alcuni settori hanno registrato una crescita particolarmente sostenuta, come la virtual reality (+31,6%), i video ott (+26%), i videogame e gli e-sport (+14,7%).

Analizzando poi le proiezioni al 2025, i settori che traineranno la crescita saranno la virtual reality, che supererà i 6,9 miliardi di dollari, l’internet advertising, che arriverà a 487,9 miliardi, i video ott che raggiungerà 93,9 miliardi di dollari. Segno meno invece per settori più “tradizionali” come i magazine, i newspaper e la traditional tv e home video, che avvno già mostrato negli ultimi mesi segni di debolezza.
Con il 2021 l’industria dell’Entertainment e Media (E&M) a livello globale, secondo Pwc, ha ripreso il suo slancio, per un tasso di crescita che si attesterà al 6,5% nel 2021 e all 6,7% nel 2022, grazie anche alla forte domanda di contenuti digitali e pubblicità.

Quanto alle abitudini “digitali” che si sono fatte strada durante gli ultimi lockdown, sono destinate a rimanere, con uno switcth-off  sempre più accentuato verso i prodotti digitali e le vendite online, con una crescita impetuosa dello streaming e una crescente influenza del social gaming e dei contenuti generati dagli utenti.

“Oggi più che mai l’importanza della tecnologia e dell’innovazione per la società attuale è chiara – afferma Andrea Samaja, TMT Leader Cross Line of services (PwC Italy) – Ma non solo, le aziende devono essere in grado di guardare al business in maniera audace, agile, empatica ed etica. La pandemia che stiamo affrontando ha dimostrato l’importanza cruciale che viene svolta dall’infrastruttura di rete e dalla connettività nel garantire la continuità dell’operatività delle aziende. Risulta pertanto fondamentale investire nell’infrastruttura tecnologica adeguata a poter garantire prestazioni e performance in grado di rispondere alle sfide del mercato in contesti di grandi incertezze come quella attuale”.

“Le misure adottate durante l’emergenza sanitaria hanno intensificato trend già esistenti e lo shock economico ha accelerato tendenze che erano già in corso – aggiunge Maria Teresa Capobianco, TMT Consulting Leader (PwC Italy) – il risultato è un drammatico ampliamento del divario tra i settori più e meno reattivi. Il consumatore finale ha fatto dei servizi sul web e dell’e-commerce una priorità, lasciando così i propri dati ovunque. Aziende con modelli di business resilienti, dinamici e future-ready hanno saputo cavalcare l’onda e stanno trasformando il rischio in opportunità. La battaglia tecnologica portata avanti a colpi di Artificial Intelligence e connettività sarà il perno strategico per differenziarsi. Sarà necessario pensare e pianificare in maniera differente”.

“La pandemia ha rallentato l’industria dell’Entertainment & Media lo scorso anno, ma ha anche accelerato e amplificato i cambiamenti di potere che stavano già trasformando il settore – conclude Werner Ballhaus, Global Entertainment & Media Industry Leader Partner, PwC Germany – Che si tratti di entrate al botteghino che si spostano su piattaforme di streaming, di contenuti che si spostano su dispositivi mobili o di relazioni sempre più complesse tra creatori di contenuti, produttori e distributori, le dinamiche e il potere all’interno del settore continuano a cambiare. Il nostro Outlook mostra che la fame di contenuti, i continui progressi tecnologici e nuovi modelli di business e modi per creare valore guideranno la crescita del settore per i prossimi cinque anni e oltre. Anche nelle aree che offrono la crescita del fatturato più convincente – come lo streaming video – è probabile che la natura della concorrenza cambi drasticamente nei prossimi anni. E nel frattempo, il contesto sociale, politico e normativo in cui operano tutte le aziende continua ad evolversi in modi imprevedibili. Tutto ciò significa che stare fermi, affidandosi alle strategie che hanno creato valore e guadagnato quote di mercato in passato, non sarà la strategia più efficace in futuro”.

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