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Europa 7 in standby: “Copertura troppo scarsa”

L’Ad Di Stefano: con la sola frequenza che ci è stata data non riusciamo a trasmettere in tutta Italia

18 Set 2009

Il danno e la beffa. Potrebbe riassumersi così la vicenda di
Europa7: dopo l’occupazione abusiva (dal 1999) da parte di
Rete4, il primo luglio ha finalmente ottenuto lo spazio per
trasmettere in analogico (grazie al cambio di frequenze di
RaiUno), eppure il canale, leggiamo sul Venerdì di Repubblica,
ancora non si vede. “Invece delle tre frequenze che dovevamo
avere, ne abbiamo ricevuta una”, dichiara l’amministratore
unico, Francesco di Stefano.

“Al momento il segnale raggiunge dieci milioni di italiani in
analogico e 20-25 milioni sul digitale. Restano fuori città come
Torino, Bologna, Napoli e Palermo”. E quindi il canale rimane
spento: “Non coprendo tutto il Paese, non avremmo pubblicità e
falliremmo subito”. “Ma ad aver pagato caro la decisione del
governo, che dice di aver risolto il caso Europa7”, sottolinea
l’inserto del quotidiano romano, “sono anche i contribuenti.
La Rai non fa sapere quanto sia costata la ricanalizzazione, ma
dovrebbe aggirarsi sui 20 milioni di euro. Eppure doveva essere
Rete4 a spostarsi (e a pagare): ‘Invece ha ottenuto spazio pure
sul digitale terrestre, nonostante il Consiglio di Stato abbia
detto che è abusiva anche lì’. Toccherà al Tar del Lazio
decidere se Europa7 ha subito un torto o se dovrà accettare la
frequenza unica”.