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IL BILANCIO 2021-2027

Fondi europei, più risorse per media e cultura

La Commissione europea ha proposto di aumentare i fondi per il programma Europa creativa nel bilancio 2021-2027. Al settore 1,85 miliardi per sostenere le produzioni audiovisive continentali, creare reti tra artisti e supportare le Pmi del settore

31 Mag 2018

Giorgia Pacino

Dall’Unione europea più risorse per media e cultura. Nel bilancio pluriennale 2021-2027 la Commissione europea punta ad aumentare i fondi per il programma Europa creativa, portando il budget a 1,85 miliardi di euro dagli attuali 1,46 miliardi.

La maggior parte delle risorse sarà destinata a finanziare progetti audiovisivi e incentivare la competitività del settore in Europa. Secondo la proposta avanzata dalla Commissione, infatti, al programma Media andranno 1.080 miliardi per sostenere lo sviluppo, la distribuzione e la promozione di film, programmi televisivi e videogiochi europei. Nei prossimi anni aumenteranno gli investimenti nella promozione e nella distribuzione di opere e narrativa innovativa europee, compresa la realtà virtuale, a livello internazionale. Sarà creato un repertorio online di film dell’UE per rafforzare la visibilità e l’accessibilità delle opere europee.

“Vogliamo promuovere meglio le opere europee e rafforzare la competitività del settore”, ha spiegato la commissaria per l’Economia digitale Mariya Gabriel. “Continueremo a sostenere le serie tv di qualità perché riteniamo che l’industria europea debba essere in prima linea nei nuovi prodotti digitali. Bisogna accompagnarla e assisterla, ne va della competitività di tutto il settore audiovisivo europeo”.

Altri 609 milioni del nuovo bilancio saranno riservati alla cultura, per istituire e promuovere progetti, reti e piattaforme di cooperazione. L’idea è quella di collegare tra loro gli artisti di talento presenti in tutta Europa e agevolare la cooperazione transfrontaliera dei creatori. Gli ultimi 160 milioni saranno destinati alle piccole e medie imprese e alle altre organizzazioni attive nel settore. I fondi saranno utilizzati anche per favorire la cooperazione a livello di politiche culturali nell’Ue, nonché “per promuovere un ambiente mediatico libero, diversificato e pluralistico e per sostenere un giornalismo di qualità e l’attività di alfabetizzazione mediatica”.

Per la commissaria Gabriel, “i media indipendenti sono essenziali per la salvaguardia dei nostri valori fondamentali”. Considerate la digitalizzazione e la concorrenza a livello mondiale, la Commissione ritiene necessario dare un maggiore sostegno ai settori culturali e creativi europei, per favorire le produzioni transfrontaliere, per aumentare il numero di opere europee e la loro distribuzione e per garantire che le tecnologie digitali siano sfruttate appieno nel rispetto delle diversità culturali e linguistiche dell’Europa. Rafforzare la cultura e la creatività all’interno dell’Unione significa “sostenere meglio la libertà e il pluralismo dei media, aspetti fondamentali per ottenere società aperte, inclusive e creative”.

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